Iraq, Usa: "Al via fase finale"
Schroeder: poche speranze per la pace
La guerra in Iraq si avvicina a grandi falcate. Dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, il portavoce della Casa Bianca, Ari Fleischer, ha detto che la crisi è entrata "nella fase finale". In questa fase sta per essere aperta soltanto "una finestra diplomatica". Ed il maggiore oppositore alla guerra in Europa, il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, ha detto di non essere sicuro che la diplomazia possa evitare l'attacco all'Iraq.
Tra i paesi contrari ad un attacco militare c'è un pessimismo diffuso sull'evolvere della situazione. D'altra parte le parole di Bush sono state assai chiare. Il presidente Usa, nel discorso sullo stato dell'Unione al Congresso, ha garantito di poter portare all'Onu le prove inoppugnabili della presenza di armi proibite in Iraq e del legame tra Osama Bin Laden e Saddam Hussein.
E così con l'espressione "fase finale", la Casa Bianca intende ribadire la ferma intenzione di risolvere in tempi brevi la crisi irachena. Ma, nonostante la convinzione di Schroeder sulla ormai esigua speranza di efficacia della diplomazia, il portavoce di Bush non chiude del tutto la porta del dialogo.
"In questa fase finale - ha spiegato Fleischer - quella che sta per essere aperta è una finestra diplomatica", all'interno della quale gli Stati Uniti intensificheranno le consultazioni con gli alleati europei e le Nazioni Unite.
Secondo il portavoce della Casa Bianca "il presidente è convinto ancora oggi che se la diplomazia sarà l'espressione di una unità forte e poderosa contro Saddam Hussein, e se Saddam Hussein capirà dal messaggio che deve disarmare, tutto potrà essere risolto pacificamente. Il presidente continua a nutrire questa speranza".
Fleischer ha concluso affermando che se Saddam non risponderà "non potranno esserci dubbi sulla volontà del presidente, e cioé che una coalizione disarmerà Saddam Hussein se non lo farà da solo".
