mondo

Svizzera, è iniziato il Forum Davos

Premier svizzero:evitare guerra in Iraq

03 Mag 2004 - 23:11

"Non crediamo che la guerra in Iraq sia l'inevitabile continuazione della politica estera con altri mezzi, dapprima si devono esaurire tutti gli altri mezzi e possibilità". Lo ha detto il presidente svizzero, Pascal Couchepin, durante l'apertura a Davos della 33esima edizione del Forum economico mondiale. Attesi gli uomini più importanti della pianeta e adottate misure di sicurezza straordinarie per evitare che i no global creino disordini.

E' davvero alta la tensione nella tranquilla cittadina svizzera di Davos, per il World Economic Forum (WEF), dove sono stati invitati i personaggi più importanti della terra. Sono attesi, tra le personalità più illustri ,il segretario di Stato americano Colin Powell, il presidente del Brasile Inacio Lula da Silva, 240 politici tra cui 30 capi di stato o di governo, oltre 80 ministri e rappresentanti dell'economia mondiale tra cui il magnate Bill Gates. Per garantire la sicurezza dei circa 2150 partecipanti attesi da 99 paesi, sono stati impiegati grandi mezzi con costi esorbitanti.

Davos sarà sorvegliata da centinaia di poliziotti speciali provenienti da tutta la Svizzera, da 1500 soldati e da 300 guardie delle 'fortificazioni'. Inoltre lo spazio aereo sopra la cittadina svizzera è stato decretato "no-fly zone", dal Consiglio federale. Gli aerei non autorizzati a sorvolare saranno abbattuti su ordine del ministro della Difesa svizzera, Samuel Schmid o del comandante delle forze aeree elvetiche, Hansruedi Fehrlin. I controlli potenziati rimarranno in vigore per tutta la durata dell'evento.

Inoltre le dogane tedesche hanno rafforzato i controlli alle frontiere con la Svizzera per impedire a manifestanti malintenzionati di recarsi nella località turistica grigionese. Si pensa che molti rappresentanti dei cosiddetti no global possano creare tensioni e disordini, come è accaduto in altre simili avvenimenti internazionali.

Anche i costi sono saliti enormemente e ammontano a circa 14 milioni di franchi, 50 volte più che nel 1998, quando il WEF non aveva ancora a che fare con i no global. Il presidente della Confederazione elvetica Pascal Couchepin, ad apertura dei lavori ha sottolineato che il clima di fiducia fra Stati del mondo, lentamente costruito dalla fine della guerra fredda, è ora in pericolo.

 "La pace è minacciata da più parti", ha continuato Couchepin, con riferimento alle crisi irachena, israelo-palestinese e nordcoreana. Bisogna lavorare per un progetto affidabile,"lentamente ma sicuramente diventiamo coscienti della mancanza e della perdita di fiducia". Ma per Copuchepin, questo rappresenta già un primo passo in avanti.