ANCORA SANGUE

Un duplice attentato scuote la Siria: 44 mortiI media: "Arrestato un presunto kamikaze"

Secondo l'emittente di Stato gli attacchi sarebbero opera di kamikaze al servizio di Al Qaeda. Ancora imprecisato il bilancio dei morti

23 Dic 2011 - 20:18
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 © Afp/Youtube

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Due esplosioni si sono verificate a Damasco nei pressi di altrettante sedi dei servizi di sicurezza. Secondo quanto riferito dalla tv di Stato, si è trattato di un duplice attentato suicida messo a segno con auto cariche di esplosivo da militanti di Al Qaeda. Il ministero dell'Interno parla di almeno 44 morti e 166 feriti. Le vittime sarebbero civili e militari. Considerevoli anche i danni materiali. Le autorità hanno arrestato una persona.

Gli attacchi sono avvenuti nel quartiere centrale di Kufr Susa. A differenza degli altri Paesi come l'Iraq e il Libano, in Siria gli attentati dinamitardi e suicidi sono rari. Questo duplice attacco avviene a poche ore dall'arrivo a Damasco della prima squadra di osservatori della Lega Araba, incaricati di preparare il terreno alla missione che dovrebbe operare a partire dalla fine di dicembre.

Da dieci mesi il regime siriano è scosso da proteste senza precedenti soffocate nel sangue. In alcune regioni, la repressione militare e poliziesca ha causato la nascita di gruppi di resistenza formati da soldati disertori e civili. Il governo di Damasco attribuisce a terroristi ed estremisti islamici le violenze in corso da marzo scorso.

Disertori: "Gli attacchi sono opera del regime"
"C'è il regime dietro gli attentati compiuti questa mattina a Damasco". E' quanto sostiene Riad Asaad, leader del cosiddetto "Esercito siriano libero", composto da soldati disertori che hanno abbandonato l'esercito regolare, ancora fedele a Bashar al-Assad. Nel corso di un collegamento telefonico con la tv araba "al-Jazeera", Asaad ha preso le distanze dal duplice attacco aggiungendo che "noi siamo estranei a questa vicenda, che invece fa gli interessi del regime il quale in questo modo dimostra agli osservatori arabi che nel paese combatte il terrorismo".

La condanna degli Usa
Gli Stati Uniti "condannano con la massima forza" gli attentati di Damasco e ribadiscono che "non esistono giustificazioni per il terrorismo di alcun tipo". Lo ha affermato il portavoce del Dipartimento di Stato, Marc Toner, aggiungendo che "per nove lunghi mesi il regime di Assad ha usato la tortura e la violenza per sopprimere le aspirazioni del popolo siriano ad un cambiamento politico pacifico". Per Toner "è cruciale che gli attentati di oggi non impediscano il lavoro" della missione degli inviati della Lega Araba in Siria.

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Le prime immagini da Damasco



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