Damasco nel caos

Siria, Clinton: "Possibile una guerra civile"

Il segretario di Stato Usa parla di un opposizione "molto determinata, ben armata e ben finanziata"

18 Nov 2011 - 21:10
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 © Ansa

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Per gli Stati Uniti una guerra civile in Siria è possibile. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, parlando di "una opposizione molto determinata, ben armata e ben finanziata". Intervistata dalla Nbc, Clinton ha spiegato come l'azione potrebbe essere "se non proprio guidata, influenzata da alcuni disertori.

Anche oggi 19 persone (tutti civili) sono rimaste vittime della sanguinosa repressione del regime di Bashar al Assad. Nell'ennesimo venerdì di protesta si sono svolti cortei e manifestazioni anti-regime in circa 200 località.

Il presidente appare sempre più isolato e tenuto strettamente sott'occhio dalla Lega Araba, dalla Ue e dagli Stati Uniti.

Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ritiene probabile che questa situazione sfoci in una guerra civile ma ribadisce che Washington non vede di buon occhio l'uso delle armi: "Siamo a favore delle manifestazioni pacifiche e dell'opposizione non-violenta".

Domani scade l'ultimatum di tre giorni imposto dai ministri arabi alla Siria perché applichi sul terreno il piano, formalmente accettato "senza riserve" due settimane fa. In caso contrario, scatteranno non meglio definite sanzioni economiche.

Riunitisi a Damasco su richiesta del regime, gli imam e i predicatori delle moschee in Siria (incarichi di nomina governativa) hanno criticato fortemente il piano della Lega Araba definendolo un espediente per consentire l'intervento straniero nel Paese.