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Primarie Usa, gaffe sulla Libia per un candidatoHerman Cain esce dalla corsa alla Casa Bianca

Dopo Rick Perry, il repubblicano crolla in un'intervista tv sulla politica Usa in Libia e con Gheddafi

15 Nov 2011 - 15:59
 © Ap/Lapresse

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Un altro candidato si autoesclude dalla corsa alla Casa Bianca. Il repubblicano Herman Cain, padre della catena di pizzerie "Godfather's Pizza", inciampa in un'intervista televisiva e fa letteralmente scena muta di fronte alle domande sulla politica di Obama nella guerra in Libia e nei confronti del defunto Raìs, Muammar Gheddafi.

Il fatto è accaduto davanti alle telecamere del Journal Sentinel di Milwaukee, dove Herman Cain ha dimostrato di non essere un candidato credibile. A una domanda sulla linea d'azione tenuta dal presidente Barack Obama, si è fatto trovare impreparato rispondendo: "Il presidente Obama ha sostenuto le proteste, giusto?". Tra l'imbarazzo generale, ha proseguito dopo alcuni lunghissimi secondi di silenzio: "Ha chiesto la cacciata di Gheddafi? E' che volevo essere sicuro che stiamo parlando della stessa cosa... ".

Il video dell'intervista sta spopolando in Rete, confermando ciò che in molti già pensavano, e cioè che il solo Mitt Romney abbia realmente i numeri per guidare il partito della Destra nella sfida al democratico Obama. Lo stesso presidente aveva già ironizzato sulle primarie repubblicane, definendole una sorta di talent show in stile "survivors", la versione americana della nostra "Isola dei Famosi".

C'è già chi definisce i dibattiti tra i candidati repubblicani una riedizione di "American Idol", famosissimo show televisivo americano, simile al nostro "X Factor", dove, come in un vero e proprio talent show, il giudizio del pubblico regna sovrano e decide chi salta e chi resta in gioco.

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