il quarto da inizio anno

Messico, i Narcos torturano e decapitano un blogger a Nuevo Laredo (frontiera con gli USA)

La quarta vittima dall'inizio dell'anno

09 Nov 2011 - 21:21
 © Dal Web

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Nella città di Nueva Laredo, a ridosso della frontiera Usa, la polizia messicana ha trovato un cadavere decapitato, con segni di tortura e con le braccia legate dietro alla schiena. Nelle mani della vittima era stato collocato un messaggio con la scritta 'Rascatripas', il nome di un blogger moderatore di un sito locale in cui si denunciano i crimini della malavita, in particolare dei Los Zetas, i piu' feroci narcotrafficanti del Paese.

A renderlo noto sono stati i media locali, precisando inoltre che, dall'inizio dell'anno, sono quattro le persone assassinate nell'area per aver denunciato l'operato dei malavitosi nelle reti sociali. Il corpo martoriato di 'Rascatripas' (letteralmente raschia-trippe), un giovane dai 30 ai 35 anni, è stato trovato a ridosso del monumento di Cristoforo Colombo, situato in una delle principali vie di Nuevo Laredo. Il blogger collaborava al sito www.nuevolaredoenvivo.com, al quale partecipava anche la giornalista Maria Elizabeth Macias, 39 anni, che si faceva chiamare 'La nena (ragazza) di Laredo' e il cui cadavere, anche questo decapitato (la testa collocata su un computer ed una tastiera) e mutilato, è stato trovato il 25 settembre scorso. Solo una dozzina di giorni prima, i corpi di altri due giovani sono stati trovati impiccati ad un ponte di una via pedonale della città, presumibilmente per aver commentato via internet la lotta contro le narcobande lanciata dal governo. Alcune settimane fa un gruppo che si è detto legato ad Anonymous, ha annunciato una campagna per denunciare via web le identità dei presunti membri dei Los Zetas. Giorni dopo, però, ha contattato i media messicani per far sapere che aveva rinunciato all'iniziativa ''per motivi di sicurezza''.