Violenti scontri a Piazza Syntagma nel cuore di Atene, dove è in corso un'imponente manifestazione contro i tagli decisi dal governo per ottenere gli aiuti internazionali. La polizia ha lanciato lacrimogeni contro la frangia più violenta dei manifestanti, più di 100mila, in marcia verso il Parlamento per la prima delle due giornate di sciopero generale che stanno paralizzando la Grecia.
21.01 - Primo ok del parlamento all'austerity
Il premier greco George Papandreou ha la maggioranza in parlamento per attivare le misure di austerità. In una prima votazione in corso nell'assemblea greca, 151 deputati su 300 hanno dato il via libera al nuovo piano lacrime e sangue del governo. Domani il parlamento si esprimerà su tutti gli articoli del piano del governo nella votazione finale.
17.20 - Quattro le persone rimaste ferite
Durissimi scontri ad Atene fra manifestanti e polizia nel primo giorno di sciopero generale proclamato dai sindacati contro il piano di austerity del governo. Il bilancio è di almeno quattro feriti, fra cui due agenti. All'inizio della manifestazione invece erano stati arrestati quattro giovani trovati in possesso di bottiglie molotov.
16.45 - I manifestanti salgono a quota 100mila
La folla dei manifestanti sulle strade di Atene è cresciute e adesso sono almeno 100mila i dimostranti contro le misure di austerità. Se molti sono stati gli scontri, c'è però da dire che la maggioranza dei manifestanti ha marciato ad Atene in modo pacifico. E' anche stato dato fuoco a cumuli di spazzatura sempre più alti a causa dello sciopero dei netturbini.
16.15 - Frattini: serve una soluzione credibile
Sulla Grecia serve una soluzione "credibile e definitiva". Parola del ministro degli Esteri Franco Frattini, intervenuto davanti alle commissioni Esteri riunite, delle prospettive del prossimo Consiglio europeo del 23 ottobre. "Servono soluzioni credibili e definitive sulla Grecia che possano dissipare ogni dubbio sulla capacità europea di sostenere la Grecia e sulla permanenza della Grecia nell'area dell'euro", ha affermato il ministro.
16.05 - Due feriti negli scontri
Almeno due persone sono rimaste ferite negli scontri e si trovano ora ricoverate in ospedale. I dimostranti hanno incendiato cassonetti della spazzatura ma anche la garritta davanti al Parlamento e gli agenti hanno risposto con un lancio di lacrimogeni. Aggredita una troupe televisiva.
16.00 - Guerriglia urbana ad Atene
Oltre alla polizia, sono stati oggetti di lanci di molotov e di uova da parte di manifestanti incappucciati anche gli agenti di guardia davanti alla sede del Parlamento e all'esterno dell'università.
15.50 - Sciopero, il Paese si ferma
Lo sciopero generale ha bloccato i mezzi di trasporto pubblico e tenuto chiuse banche, negozi, uffici governativi e uffici del terziario.
15.40 - Il ministro: austerity l'unica soluzione
"Dobbiamo spiegare a tutte queste persone indignate che hanno visto le loro vite cambiare completamente che la Grecia non ha ancora vissuto la parte peggiore della crisi". Sono parole tragiche quelle del ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos, in un discorso al Parlamento di Atene. Il ministro ha riferito che le misure di austerità sono l'unica soluzione per evitare il fallimento del Paese a causa del debito. "Questo - ha proseguito - è uno sforzo angosciante ma necessario, dobbiamo evitare il più grave e profondo livello della crisi, perché la differenza tra una situazione difficile e una catastrofe è immensa".
15.25 - Vetrine spaccate anche a Salonicco
Violenze e scontri anche a Salonicco, dove i manifestanti hanno spaccato vetrine di banche e negozi che erano rimasti aperti nonostante la proclamazione dello sciopero generale. Anche qui la polizia ha usato gas lacrimogeni e bombe stordenti per disperdere la protesta. Almeno 15mila le persone scese in piazza a Salonicco.
15.20 - Vandalismi e incendi in centro ad Atene
Scene di guerriglia nel centro di Atene, dove continuano gli scontri fra polizia e manifestanti fuori dal Parlamento. Gruppi di dimostranti hanno dato fuoco a un posto di guardia del palazzo presidenziale e staccato pezzi di marmo da edifici dell'area con martelli. La folla ha rotto finestre e insegne di banche vicine.
15.00 - Manifestazioni anche in altre città greche
Se Atene è il cuore della protesta, migliaia di dimostranti si sono radunati a migliaia anche nelle piazze di molte altre città greche, da Salonicco a Patrasso, ad Heraklion. Tutti dicono no ad altri interventi di austerity, che il Parlamento intende votare domani.
14.30 - Scontri in piazza, lacrimogeni contro la folla
La polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro i manifestanti che protestano contro le nuove misure di austerity che il Parlamento intende adottare. La gente invade le strade di Atene mentre ci si appresta ad approvare nuovi tagli e tasse per ridare fiato alle casse disastrate del Paese.
14.03 - Manifestanti ad Atene: 70mila in piazza
Cresce la tensione a Piazza Syntagma nel cuore di Atene, dove la polizia sta fronteggiando una folla sempre più numerosa (ci sono oltre 70mila persone) in marcia verso il Parlamento per la prima delle due giornate di sciopero generale che stanno paralizzando la Grecia.
13.10 - "Non abbiamo un futuro qui"
In piazza e sulle strade c'è gente disperata. "Non abbiamo futuro qui. Tutti i giovani voglion andare all'estero e hanno ragione - dice Anastasia Kolokotsa, 17 anni, che sta protestando fuori dal Parlamento -. Non c'è lavoro, non c'è niente in Grecia". Sono tanti i manifestanti, molti dei quali giovanissimi, che, protetti da elmetti, hanno lanciato molotov contro la polizia.
13.00 - Dipendenti e professionisti, tutti in piazza
Le agitazioni sono state procalamate dai sindacati Gsee e Adedy. Alle manifestazioni partecipano tutte le categorie lavorative, dai dipendenti pubblici ai professionisti, ai commercianti. La gente scesa in piazza ha lanciato bottiglie molotov contro la polizia, che presidia in massa il cuore della capitale greca.
12.30 - Il ministro Reppas: "Debito mostruoso
Il ministro delle Riforme Dimitris Reppas è intervenuto in Parlamento per sottolineare il livello smisurato del debito con cui deve fare i conti la Grecia. Un primo voto è previsto entro la giornata di oggi su una prima tranche di tagli al settore pubblico, tra stipendi e pensioni, e di nuove tasse. Ma il voto all'intero pacchetto di misure è previsto per domani.
12.20 - L'Europa dice no a tre piani di aiuti
La Commissione Ue intanto ha deciso di dichiarare incompatibili con il mercato interno tre piani di aiuti di Stato della Grecia, che riguardano una serie di distretti.
12.10 - Ripartono gli aerei
I voli sono ripresi a mezzogiorno dopo essere stati bloccati per tutta la mattina, dopo che i controllori di volo hanno deciso di di ridurre da 48 a 12 le ore di sciopero. Anche medici, dentisti, avvocati, farmacisti, insegnanti e lavoratori portuali hanno incrociato le braccia.
12.00 - Ministro Finanze: sacrifici necessari
Il ministro delle Finanze Evangelos Venizelos ha chiesto al Parlamento di prepararsi a votare nuove misure di austerity mentre decine di migliaia di manifestanti su radunavano per protestare proprio fuori dall'Aula. "E' necessario continuare a lottare per evitare che la crisi faccia precipitare il Paese", ha detto.
10.00 - Lo sciopero generale paralizza la Grecia
In Grecia comincia una lunga giornata di sciopero, che paralizzerà letteralmente il Paese. I sindacati ellenici hanno infatti proclamato 48 ore di stop di tutte le categorie lavorative. Si tratta della più grande protesta da anni, con cui i rappresentanti dei lavoratori intendono dire no alle nuove misure di lacrime e sangue annunciate dal Parlamento per contrastare la crisi economica che attanaglia il Paese.
