Divieto sui medicinali

Ue: "Vietato brevettare embioni umani"Stop a trattamento contro il Parkinson

Sentenza della Corte di giustizia su alcuni medicinali ricavati da cellule staminali

18 Ott 2011 - 21:50
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 ©  Afp

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E' vietato brevettare medicinali ricavati da cellule staminali con procedimenti che comportano la distruzione degli embrioni umani. Lo stabilisce una sentenza della Corte di giustizia della Ue, che si è espressa sul caso di un trattamento che combatte il morbo di Parkinson brevettato dal ricercatore tedesco Oliver Brustle.

Brustle, si legge in una nota della Corte Ue, è titolare di un brevetto relativo a cellule progenitrici neurali isolate e depurate, ricavate da cellule staminali embrionali umane utilizzate per curare le malattie neurologiche. Secondo le indicazioni fornite dal ricercatore esistono già applicazioni cliniche su pazienti affetti da morbo di Parkinson. Su domanda presentata da Greenpeace, il tribunale federale tedesco in materia di brevetti annullò il brevetto di Brustle, in quanto prevede procedimenti che consentono di ottenere cellule progenitrici a partire da cellule staminali di embrioni umani.

Il medico sostenne in appello che non si poteva parlare di embrioni umani per le cellule staminali in stadio di blastocisti. Nel 2009 la Corte di Cassazione federale ha adito la Corte di Lussemburgo per una interpretazione della nozione di "embrione umano" nella direttiva europea sulla brevettabilità delle invenzioni biotecnologiche che vieta la possibilità di sfruttare commercialmente le procedure ed i medicinali ricavati distruggendo embrioni umani.

La Corte di giustizia Ue ha sentenziato che non è brevettabile un procedimento che, ricorrendo al prelievo di cellule staminali ricavate da un embrione umano nello stadio di blastocisti, comporta la distruzione dell'embrione. L'uso per finalità terapeutiche o diagnostiche che si applichi all'embrione umano e sia utile a quest'ultimo può essere oggetto di brevetto, ma la sua utilizzazione a fini di ricerca scientifica non è brevettabile. "Non escludere dalla brevettabilità una tale invenzione - ha scritto la Corte Ue - avrebbe la conseguenza di consentire di eludere il divieto di brevettabilità mediante una abile stesura della rivendicazione".