Giornata densa di incontri per il Papa nel secondo giorno del suo viaggio a Madrid per la Giornata mondiale della Gioventù. Dopo la messa in privato nella Nunziatura della capitale spagnola, Benedetto XVI ha incontrato i reali di Spagna e il premier spagnolo José Zapatero. Nel tardo pomeriggio nella grande Plaza de Cibeles la Via Crucis con i giovani.
In mattinata il Pontefice ha incontrato all'Escorial prima le giovani religiose e poi docenti universitari che hanno meno di 40 anni. Alle 13.45 ha pranzato alla Nunziatura allo stesso tavolo con 12 ragazzi di varie nazionalità, un ragazzo e una ragazza per ciascun continente e un ragazzo e una ragazza spagnola.
La Cei non dimentica gli "indignados"
Il ''dialogo con gli ''indignados'' è possibile e i giovani della Gmg possono offrire il proprio ''modo di rapportarsi alla societa' non acritico''. Il desiderio di ''giustizia sociale'' e' comune a molti, in tutto il mondo, ha detto il presidente dei vescovi italiani Angelo Bagnasco.
Il porporato ha anche rilevato che, sulle manifestazioni degli ''indignados'', critiche verso la Gmg, il card. Bagnasco ha osservato che il ''dialogo'' è doveroso e ''i messaggi della Gmg arrivano a tutti e sono accessibili a tutti: spero - ha commentato - che la gente che legge e vede possa riflettere su questi messaggi perché nessuno contesta, anzi è nel cuore di tutti il desiderio di una società più giusta, nel mondo, si tratta di porci nel modo giusto rispetto a questo, sempre nella storia''.
Incontro con il premier Zapatero
Il premier socialista spagnolo Josè Luis Zapatero ha incontrato alla Nunziatura di Madrid Benedetto XVI. E' il quarto incontro formale fra il premier uscente spagnolo e il capo della Chiesa cattolica. Tra i due atmosfera cordiale. La stretta di mano iniziale è stata lunga e calorosa, e i due uomini sono parsi molto sorridenti. Secondo Tve i temi previsti del colloquio potrebbero essere la disoccupazione dei giovani, la crisi economica, la fame in Africa e la crisi in Medio Oriente.
Benedetto XVI a piazza Cibeles per Via Crucis
Con la preghiera iniziale di Benedetto XVI ha preso il via in Plaza de Cibeles la Via Crucis: le 14 stazioni sono raffigurate da antichi gruppi scultorei provenienti da varie parti della Spagna. E' esposto anche un quindicesimo gruppo scultoreo dedicato a Maria Addolorata, quello di Maria Santissima de Regia di Siviglia, alla quale il Papa rivolgerà la sua preghiera conclusiva. Durante la processione vengono recitate meditazioni appositamente scritte dalle Suore della Croce di Siviglia.
L'appello ai giovani: "Non passare oltre davanti al dolore"
"Cari giovani, che l'amore di Dio per noi aumenti la vostra gioia e vi spinga a rimanere vicini ai meno favoriti. Voi che siete molto sensibili all'idea di condividere la vita con gli altri, non passate oltre davanti alla sofferenza umana, dove Dio vi attende affinché offriate il meglio di voi stessi: la vostra capacità di amare e di compatire. Le diverse forme di sofferenza che, lungo la via Crucis, sono sfilate davanti ai nostri occhi sono chiamate del Signore per edificare la vita seguendo le sue orme e fare di noi i segni della sua consolazione e salvezza". Lo ha sottolineato papa Benedetto XVI, rivolgendosi ai giovani nella Plaza de Cibeles alla fine della via Crucis durante la Giornata mondiale della gioventù.
