Militare morto, Calderoli (Lega): "Basta lacrime"La Russa: "Su tempistica non cambia impegno"
Per la Lega è il "momento di cambiare strada", ma il ministro della Difesa: "Non a riesame delle missioni quando c'è una tragedia"
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"Piango anch'io per il nostro ragazzo morto in Afghanistan e non so come esprimere la mia vicinanza alla sua famiglia. Ma bisogna porre fine alle lacrime, credo sia venuto il momento di cambiare strada". Il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli commenta così la tragedia del militare italiano in Afghanistan. E ancora: "Dobbiamo ripensare il nostro impegno subito, profittando del decreto sul rifinanziamento delle missioni all'estero".
"L'impegno va ripensato anche alla luce della scelta fatta dal presidente Obama, che ha deciso di ridurre drasticamente l'impegno Usa. Del resto sta finalmente prevalendo il concetto che la democrazia non si esporta. E tantomeno lo si fa con le armi".
Per il ministro tuttavia questa posizione non rappresenta una svolta storica. "Se si guarda alla nostra storia è semmai una nostra costante. Se ci si ricorda che la Lega ha sempre detto che i popoli in via di sviluppo o in difficoltà vanno aiutati a casa loro si comprende che la Lega è sempre stata contraria alla esportazione forzata della democrazia, soprattutto se attraverso la guerra".
"Noi ci siamo sempre battuti - prosegue Calderoli - contro la immigrazione selvaggia e il nuovo schiavismo dei mercanti di carne umana proprio partendo dal principio che è più facile risolvere i conflitti con gli aiuti economici mirati e con il mercato che con bombardieri e carri armati. Insomma oggi è il tempo di dare da mangiare alla gente, di creare sviluppo economico nei paesi in difficoltà, di stringere accordi reciprocamente vantaggiosi tra popoli e nazioni, come abbiamo fatto ad esempio con la Tunisia a proposito della immigrazione".
La Russa: "Non cambiano i tempi del ritiro"
Anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha inviato un messaggio di profondo dolore per la morte dell'italiano e ha auspicato un pronto recupero per il commilitone ferito. Tuttavia, "Non credo che qualcuno, dopo la drammatica morte del caporal maggiore capo Gaetano Tuccillo, possa immaginare che in funzione di questo cambi la strategia o la partecipazione italiana. Sarebbe un torto soprattutto a Tuccillo e agli altri come lui che hanno perso la vita", ha detto a Sky Tg24. "Sono contrario a riesaminare le condizioni delle nostre missioni internazionali tutte le volte che c'è una tragedia" ha aggiunto.
Napolitano: "Cordoglio e commozione del Paese"
Cordoglio e commozione per la tragedia sono stati espressi dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Entrambi gli italiani, il soldato rimasto ucciso e quello ferito, erano impegnati nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan. Il capo dello Stato ha espresso, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese, i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familliari del caduto, e gli auguri di pronta guarigione al militare ferito.
Frattini: "Mantenere ferma la rotta"
Nell'esprimere il cordoglio e la propria solidarietà alla famiglia del militare ucciso, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, afferma in una nota che "nostro compito, anche in momenti così duri è di mantenere ferma la rotta, per portare a termine il nostro lavoro"
Bossi: "Soldi per le guerre sono finiti"
"Le guerre finiscono quando finiscono i soldi... e i soldi sono finiti". Lo ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando della situazione in Libia e in Afghanistan durante un comizio nel bergamasco. "Poi - ha aggiunto il ministro per le Riforme - ci sono troppi uomini in giro. Costano troppi soldi e non vedo quale principio stiamo difendendo. Abbiamo uomini in Libia, in Afghanistan e ogni tanto muoiono anche"
