L'EX TERRORISTA DI PAC

Battisti: "Rispetto le famiglie delle vittime"

"La mia scarcerazione non va celebrata. Scriverò presto una mia biografia"

10 Giu 2011 - 19:54
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 © Ansa

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"Non voglio che questi momenti siano visti come la celebrazione di un trionfo: è necessario rispettare le istituzioni e le famiglie delle vittime". Queste le uniche parole che Cesare Battisti si sarebbe limitato a dire, commentando la mancata estradizione in Italia, mentre era in partenza da Brasilia. A riportarlo il giornale "Estado de S.Paulo".

Inoltre Battisti preannuncia la sua intenzione di scrivere una "autobiografia romanzata". In una breve intervista al Agencia Estado ripresa dal quotidiano Estadao di San Paolo, l'ex terrorista dei Pac condannato in Italia per quattro omicidi e rilasciato dal carcere in cui si trovava Brasile, spiega che i personaggi del libro saranno dei detenuti brasiliani realmente incontrati.

"Ogni prigioniero ha la sua storia, ho capito il Brasile attraverso le relazioni con queste persone. Ogni prigioniero è una finestra del Brasile. Si tratta di una biografia romanzata. Con la scusa di denunciare situazioni sociali, adotto il genere romantico", afferma, dopo essere arrivato a San Paolo a bordo di un volo della Tam da Brasilia. La letteratura, dice "è il mio lavoro. Un romanzo con nessuna storia può esistere, ma non senza tema di romanticismo".

Battisti, si legge, ritiene che non sia prudente in questo momento fare altre dichiarazioni ai media, e dice di temere ripercussioni in tutto il mondo, soprattutto nella sua Italia. Battisti si è recato al Ministero del Lavoro per richiedere un visto per rimanere in Brasile. Il caso verrà esaminato dai consiglieri del consiglio nazionale per l'immigrazione alla loro prossima riunione prevista per il 22 giugno.