Corea Nord: Usa pronti al dialogo
Pyongyang disposta a passo indietro
Washington sceglie la via del dialogo con Pyongyang. Il vicesegretario di Stato americano James Kelly ha dichiarato che gli Stati Uniti "sono pronti a parlare" con la Corea del Nord per risolvere attraverso la diplomazia la crisi legata al programma nucleare di Pyongyang. Una volta rientrata la situazione problematica legata al nucleare, ha aggiunto Kelly, le esigenze di forniture di energia della Corea del Nord "potranno essere risolte".
Il vicesegretario di Stato Usa si trova nella Corea del Sud per colloqui col presidente uscente Kim Dae Jung e col presidente eletto Roh Moo-hyun per affrontare anche questo tema. E le sue parole sembrano aver provocato un timido segnale di disgelo da Pyongyang.
La Corea del Nord, ha detto l'ambasciatore del Paese asiatico a Mosca, Pak Ui Chun, potrebbe tornare indietro e "riaderire al Trattato di non proliferazione nucleare" (Tnp), dal quale era uscita nei giorni scorsi. Ma solamente a patto che le ispezioni dell'Aiea non siano utilizzate dagli Usa "come strumento di pressione" su Pyongyang.
Il diplomatico ha tuttavia sottolineato che eventuali sanzioni nei confronti di Pyongyang sarebbero considerate dal regime norcoreano come "un atto di guerra, nel senso letterale" di questa espressione.
Pak ha chiesto che l'Aiea "smetta di svolgere la sua attività al servizio degli Stati Uniti" e che Washington "rinunci a usare questa agenzia dell'Onu come strumento di pressione sulla Corea del Nord". A queste condizioni, ha aggiunto, Pyongyang potrebbe "riaderire" al Tnp.
Secondo l'ambasciatore la Corea comunista "è pronta a fornire le prove" dell'assenza di armi nucleari prodotte dal suo Paese, ma si oppone al ritorno degli ispettori dell'Aiea e "resta contraria" a ciò fino a che non cambieranno le condizioni. L'ambasciatore non ha fornito un giudizio sul "pacchetto di soluzione diplomatica della crisi" preparato nei giorni scorsi dalla Russia e già sottoposto a Usa, Corea del Sud, Giappone e Cina, ma "non ancora illustrato alla parte nordcoreana". Pak non ha infine confermato né smentito la missione diplomatica russa nei prossimi giorni a Pyongyang.
La crisi della Corea del Nord si è aperta alla fine del 2002, quando alcuni dirigenti nordcoreani hanno affermato che il loro programma di sviluppo dell'energia nucleare è ancora in corso. In seguito Pyongyang ha espulso gli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'energia atomica (Aiea) incaricati di controllare gli impianti nucleari norcoreani. La scorsa settimana, inoltre la Corea del Nord è uscita dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare (Tnp). Nessun altro Paese aveva mai compiuto un passo simile. In base al trattato, la Corea avrebbe rinunciato a produrre armi nucleari in cambio di aiuti energetici dagli alleati.
