protesta a oltranza

Spagna, tutti in piazza fino a lunedì La protesta degli indignados non si ferma

Nonostante lo stop imposto per le elezioni, i giovani continuano a occupare le piazze

21 Mag 2011 - 15:19
 © Ap/Lapresse

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Nonostante il divieto scattato alla mezzanotte di oggi migliaia di giovani indignados continuano a occupare la Puerta del Sol di Madrid e le piazze di altre città della Spagna alla vigilia delle elezioni amministrative e regionali, che dovrebbero fare registrare una netta sconfitta del premier socialista Jose' Luis Zapatero e del Psoe.

Il movimento rappresentato nella piattaforma "Democracia real Ya!" (Vera democrazia subito) si è ulteriormente rafforzato entrando nella "illegalità" decretata dalla Commissione elettorale centrale, che ne ha proibito le concentrazioni oggi e domani, giornate della "riflessione" prima del voto e poi dello scrutinio.

Il governo Zapatero per ora ha preferito non ordinare alla polizia di procedere con la forza allo smantellamento degli accampamenti degli indignados, come si sono autodefiniti i giovani ribelli spagnoli ispirandosi all'appello ''Indignatevi!'' del diplomatico francese Stefane Hessel.

Secondo la stampa spagnola 25mila persone si sono riunite a Puerta del Sol a mezzanotte per sfidare il divieto. Erano 10mila a Plaza Catalunya a Barcellona, 60mila in tutta la Spagna. La protesta dei giovani spagnoli contro la corruzione, la "collusione" fra politici e banchieri, contro la disoccupazione dilagante (44% dei meno di 25 anni), l'assenza di prospettive di un futuro decente, e' in corso da sei giorni in forma assolutamente pacifica. Gli indignados intendono restare a Puerta del Sol e nelle altre piazze spagnole almeno fino a domani. A Madrid, Barcellona, Valencia o Siviglia, migliaia di giovani sono oggi sempre accampati. Secondo la stampa la polizia, se non ci saranno incidenti, dovrebbe limitarsi a indicare ai manifestanti che le concentrazioni sono illegali, informandoli delle possibili sanzioni, ma non dovrebbe intervenire.