lunedì la decisione

Scontri in Siria, uccisi ventuno manifestanti

L'Unione europea valuta sanzioni contro il presidente Bashar al Assad

20 Mag 2011 - 17:27
 © Ap/Lapresse

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Almeno ventuno manifestanti sono stati uccisi in Siria dalle forze di sicurezza a Homs e Barze, nei pressi di Damasco, e a Daraa, nel sud, come riferisce la tv panaraba Al Arabiya, citando testimoni oculari. E intanto, l'Unione europea valuterà l'ipotesi di colpire la Siria con sanzioni contro il suo presidente, Bashar al Assad.

L'iniziativa, ha fatto sapere la Farnesina, verrà discussa lunedì, nel corso del Consiglio dei ministri degli Esteri Ue. Intanto nel Paese mediorientale sono in programma nuove proteste per il "venerdì della libertà" proclamato dall'opposizione: in tutta la Siria sono state schierate imponenti misure di sicurezza.

Mentre le manifestazioni si macchiano ancora di sangue, migliaia di persone continuano a protestare. I contestatori del regime sono arrivati a dimostrare per la prima volta anche in due quartieri centrali di Damasco, Rukn Addin e Midan, dove fino ad ora avevano protestato solo poche decine di persone. I cortei hanno invaso i sobborghi della capitale, tra cui Jdeidet Artuz, Hajar Aswad, Sabqa e Daraa.

La tv di Stato siriana, da parte sua, ha smentito che durante le manifestazioni ci siano state vittime, negando che si siano registrati scontro con la polizia. Durante una trasmissione in diretta, il conduttore del canale satellitare siriano si è collegato con i corrispondenti in alcune città del Paese, che hanno assicurato che "la situazione è tranquilla" e che "in alcuni casi ci sono state manifestazioni" ma "le forze di sicurezza si sono comportate in modo civile con i dimostranti". Il conduttore ha quindi più volte invitato gli ascoltatori a non credere alle "menzogne" diffuse dalle tv satellitari panarabe al Jazira e al Arabiya, e al canale in arabo della Bbc.

Nella pagina successiva, il video delle manifestazioni di oggi