Siria

Giornalista parla di grida in cella

Percosse continue e duri interrogatori

19 Mag 2011 - 00:59
 © Ap/Lapresse

© Ap/Lapresse

"A tutte le ore" sentiva "botte selvagge", grida per continue percosse in interrogatori che in risposta ottenevano solo "wallahi (giuro su Dio)" o dei "no, no o per favore basta" in arabo. E' questa la testimonianza della giornalista di Al Jazeera, Dorothy Parvaz, detenuta prima in Siria e poi in Iran, al suo arrivo in Qatar, dopo la sua liberazione.