GUARDATO A VISTA

Strauss Kahn, si teme possa suicidarsi

Usa, guardato a vista nella sua cella

19 Mag 2011 - 08:09
 © Ap/Lapresse

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A tre giorni dall'arresto, Dominique Strauss-Kahn è guardato a vista nella sua cella della prigione di Rikers Island a New York. Le autorità carcerarie temono infatti che il direttore generale del Fondo monetario internazionale possa suicidarsi e hanno ordinato il cosiddetto "suicide watch", con la cella controllata ogni 15 minuti.

Dopodomani ci sarà la prossima udienza del processo che lo vede accusato di violenza sessuale ai danni di una cameriera. Nel frattempo il board dell'Fmi pare abbia tentato di contattare i legali dell'economista per sapere se il direttore generale, accusato di tentato stupro, intende prendere una decisione riguardo al suo futuro.

La cameriera non conosceva l'identità di Strauss Kahn
La cameriera che accusa di violenza sessuale Dominique Strauss-Kahn non conosceva la sua identità, ma sapeva che si trattava di una persona importante perché la sua foto era stata diffusa prima del suo arrivo. E' quanto si legge su Le Figaro, che cita l'avvocato della vittima: "Non aveva alcuna idea di chi fosse né aveva avuto alcun genere di rapporti con quest'uomo". La cameriera è un'immigrata africana della Guinea, vedova e madre single di una quindicenne: una donna che, secondo Le Figaro, si fa chiamare Ofelia, ma il cui vero nome è Nafisatu Dialo.

"Dsk avrà un processo equo"
"Il processo a Dominique Strauss-Kahn, se si svolgerà, sarà equo", ha assicurato l'influente senatore americano Jeff Sessions, membro della commissione giustizia del Senato, dopo l'arresto per stupro del direttore generale del Fondo Monetario Internazionale. "Penso che sarà trattato in modo equo, perché questa è la nostra responsabilità - ha detto il senatore -. Chiunque negli Stati Uniti venga accusato di questo tipo di crimini ha diritto a avere un processo equo ed è quello che avrà Dsk".

Il 57% dei francesi crede al complotto
Il 57 per cento dei francesi crede che il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, sia stato vittima di un complotto. Secondo un sondaggio realizzato dalla Csa per il quotidiano 20 Minutes, solo il 32 per cento crede nella colpevolezza di Kahn. A sollevare i dubbi degli "innocentisti" sono alcune apparenti incongruenze che circondano il caso. L'indagine è stata condotta lunedì scorso su un campione nazionale rappresentativo di 1.007 intervistati.