Cannibale russo: 12 anni di carcere
Mangiò l'amico dopo una lite
Il tribunale della città russa di Engels ha condannato a dodici anni di reclusione l'uomo che, nei mesi scorsi, ha ucciso un conoscente dopo averlo invitato a casa sua, al culmine di una lite esplosa mentre bevevano, e ne ha poi mangiato le carni. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa Interfax, rilevando che la corte ha deciso la condanna dopo aver esaminato Yevgheni Usanov e averlo trovato capace di intendere e di volere.
Lo riferisce l'agenzia di stampa russa Interfax, rilevando che la corte ha deciso la condanna dopo aver esaminato Yevgheni Usanov e averlo trovato capace di intendere e di volere. Usanov, stando alla ricostruzione dei fatti presentata dalla procura, aveva ucciso il conoscente con un'unica coltellata diretta al cuore. In seguito ha fatto il corpo a pezzi, che ha bollito e poi fatto passare attraverso un tritacarne, prima di cibarsene.
Al giudice che lo interrogava, Ivanov ha chiarito che alle carni del conoscente messe a bollire aveva aggiunto foglie d'alloro per eliminare odori sgradevoli, dovuti probabilmente al fatto che il cadavere era rimasto sul pavimento di casa per un paio di giorni.
