dalla residenza dello sceicco

Osama, diffusi i video sequestrati

Il Pentagono: Bin Laden aveva il pieno controllo strategico e operativo di Al Qaeda

07 Mag 2011 - 19:29
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 © Ap/Lapresse

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Gli Stati Uniti hanno deciso di rendere pubblici i video sequestrati nella residenza di Osama ad Abbottabad. Materiale che il Pentagono definisce "importantissimo" e che conferma come Bin Laden fosse a capo di Al Qaeda, di cui aveva il pieno controllo "strategico e operativo". Dalle immagini sembra che lo sceicco del terrore si accingesse a preparare la registrazione di un suo nuovo messaggio.

Sabato 7 maggio

18.49 - In un video sequestrato Bin Laden guarda se stesso

In uno dei video sequestrati nel raid di Abbottabad, Osama Bin laden appare nell'atto di guardare in un suo stesso filmato in tv, come se fosse in preparazione di un nuovo messaggio. Lo ha anticipato la Abc.

18.35 - Usa: video sequestrati, i più importanti
Gli Stati Uniti hanno definito i video di Osama Bin Laden sequestrati ad Abbottabad "il più importante" sequestro mai realizzato. E quei video, dicono gli Usa, dimostrano che il fondatore di Al Qaeda era ancora attivo e leader dell'organizzazione.

18.33 - Gli Usa renderanno pubblici i video sequestrati
Il Pentagono ha confermato che a breve saranno resi pubblici alcuni dei video sequestrati ad Abbottabad nel compound di Osama Bin Laden. Secondo alcune anticipazioni di media americani, i video mostrano uno spaccato della vita quotidiana di Osama Bin laden nella casa di Abbottabad. La Cnn ha riferito che in un video il leader di Al Qaida compare mentre passeggia, in un altro mentre guarda la televisione, in un altro ancora nell'atto di indossare la tunica e il copricapo tradizionali.

17.00 - Pakistan, governo renderà nota inchiesta sul blitz
Il governo pachistano renderà pubblicamente noti i risultati di un'inchiesta sul blitz di Abbottabad. Lo scrive The Nation citando il ministro dell'Informazione Firdous Ashiq Awan. "Vogliamo far sì che l'opinione pubblca sia a conoscenza della verità sull'incidente", ha detto la responsabile del dicastero aggiungendo che il primo ministro Raza Yousuf Gilani si rivolgerà alla nazione per chiarire i dettagli dell'operazione dei servizi Usa.

14.23 - Yemen, sfugge a raid Usa imam leader Al Qaeda nella penisola arabica
L'imam radicale sfuggito ieri ad un raid compiuto da un drone Usa nella provincia di Shabwa, nel sud dello Yemen, è Anwar al-Awlaki. Lo ha confermato un membro della tribù dello stesso imam. Nell'attacco, sono morti due presunti membri dell'organizzazione terroristica. Anwar al-Awlaki, nato negli Stati Uniti, è considerato il leader di Al Qaeda nella penisola arabica, il gruppo denominato Aqap che l'intelligence americana considera maggiormente attivo e pericoloso. Awlaki e il suo gruppo sarebbero legati ad almeno tre dei più gravi e recenti episodi terroristici: la sparatoria di Fort Hood, il mancato attentato sul volo di Natale Amsterdam-Detroit del 2009, e un piano (sventato) per abbattere un aereo cargo.

12.38 - Gli abitanti del villaggio: Osama? Mai visto
"Non abbiamo visto nessuno straniero e non abbiamo mai visto Osama Bin Laden", hanno detto numerosi abitanti del villaggio di Chak Shah Mohammad, alle porte della città pachistana di Haripur, il presunto covo di Osama Bin Laden tra il 2003 e il 2005. Il cinquantenne Abdul Kayum ha confermato all'Ansa che nella zona gli unici stranieri di cui si sappia sono "i lavoratori stagionali della fabbrica di mattoni".

12.31 - I media invadono il villaggio-nascondiglio di Osama
Si sta lentamente riempiendo di giornalisti pachistani e stranieri il piccolo villaggio di Chak Shah Mohammad, da quando si è saputo che poteva essere stato il nascondiglio di Osama Bin Laden prima di spostarsi nella villa-bunker di Abbottabad. La stampa straniera incuriosisce gli abitanti del posto, per nulla abituati a un'insolita invasione di stranieri, pulmini tv con parabole, microfoni, macchine fotografiche e taccuini. A loro volta i locali (solo gli uomini e bambini) sono saliti su una collinetta per osservare i giornalisti al lavoro.

12.27 - La vedova di Osama: ucciso prima di prendere il kakashnikov
Una delle vedove di Osama Bin Laden, Amal al Sadah, ha raccontato agli inquirenti pachistani che era appena entrata in camera da letto con il marito ed erano state spente le luci quando si è sentito il rumore degli spari. Prima che Bin Laden potesse afferrare il suo kalashnikov, ha aggiunto, sono entrati i Navy Seals e hanno ucciso il leader di Al Qeaeda. Il racconto viene riferito dal quotidiano pachistano Dawn. Questa versione sembra coincidere con quella fornita recentemente dagli americani, secondo la quale quando Bin Laden è stato ucciso aveva a portata di mano un kalashnikov Ak-47 e una pistola Makarov.

11.08 - Un figlio smentisce morte: "Papà è vivo e sta bene"
Uno dei figli di Osama Bin Laden sostiene che il leader di Al Qaeda è "ancora vivo". Lo rivela il giornale egiziano al-Wafd citando fonti della famiglia di Bin Laden. Martedì mattina "Samy bin Laden", figlio di Osama, avrebbe telefonato a "due fratelli" dello sceicco del terrore, "Khalid e Abdelaziz" assicurando agli zii "che il loro fratello è ancora vivo e sta bene e che quello che sostengono i media è falso".

10.19 - "Potevamo portare un metro"

Una volta ucciso Osama, è stato chiesto ad un membro dei Navy Seals di sdraiarsi accanto al cadavere per paragonare l'altezza. Quando il presidente Obama è stato informato di questa procedura, racconta il Washington post, ha commentato: "Abbiamo assegnato un elicottero da 60 milioni di dollari a questa operazione. Forse ci potevamo permettere anche un metro per misurare l'altezza" .

07.59 - "E' sempre stato qui"
Osama Bin Laden viveva già dal 2003 in un villaggio vicino alla citta' di Haripur, a qualche decina di chilometri da Islamabad. E' quanto ha detto la moglie del leader di Al Qaida durante gli interrogatori dopo il suo arresto nel compound di Abbottabad, secondo quanto riferiscono ufficiali vicini all'inchiesta al quotidiano pakistano Dawn.

07.06 - Guidava ancora Al Qaeda
Un ufficiale Usa ha detto che il materiale ritrovato nel compound di Osama bin Laden dimostra che il leader era in contatto con importanti figure di al-Qaeda e sarebbe stato in grado di pianificare i futuri attacchi contro obiettivi americani dal suo nascondiglio in Pakistan.

06.04 - Osama tradito da una telefonata
E' stata una telefonata innocua fatta da un amico al corriere di Bin Laden a portare l'intelligence Usa sulla pista giusta per risalire al nascondiglio di Abbottabad, in Pakistan. Lo rivela il Washington Post, che ha avuto da fonti della Cia i particolari di quella intercettazione. L'amico gli pose domande del tipo "Che fine hai fatto?", "Ci sei mancato", "come ti va la vita?. La risposta fu registrata dagli uomini dell'intelligence come sospetta: "Sono tornato con la gente con cui ero prima".

00.40 - Osama non era ammalato
A giudicare dai farmaci trovati nella suo compound ad Abbotabad, in Pakistan, non sembra che Osama Bin Laden fosse gravemente malato, come invece alcuni avevano sospettato. Aveva al massimo problemi di stomaco, forse soffriva di pressione alta, ma niente di cronico o di preoccupante. Lo hanno affermato alla americana Msnbc gli esperti Usa ai quali èstata mostrata una lista dei medicinali trovati nella casa in cui Bin Laden viveva da cinque anni.


Venerdì 6 maggio

22.46 - "Sconfiggeremo Al Qaeda"
"Sconfiggeremo Al Qaeda in maniera definitiva". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama alla base militare di Fort Campbell, in Kentucky, dicendosi convinto che anche le operazioni in Afghanistan saranno un successo.

22.37 - Obama decora i Navy Seals: "Avevte fatto un buon lavoro"
Barack Obama ha incontrato e decorato personalmente tutti i membri dei Navy Seals che hanno ucciso Osama Bin Laden. Obama ha conferito personalmente la "Presidential Unit Citation" a tutta l'unità. Si tratta di una delle più alte decorazione conferita alle truppe "per atti di straordinario eroismo contro il nemico". "Grazie da tutta l'America. Avete fatto un buon lavoro", ha detto il presidente.

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