Il Colonnello "potrebbe diventare vittima della violenza che lui ha iniziato"
© Ap/Lapresse
"Non so" se Gheddafi possa essere ucciso. Quello in Libia "è un conflitto e quindi" il Colonnello "potrebbe diventare vittima della violenza che lui ha iniziato". Così Hillary Clinton ha risposto ad una domanda su un'eventuale uccisione del rais. "Non è l'obiettivo della missione", che "è proteggere i civili, ma vi sono obiettivi legittimi come per esempio i bunker controllati da Gheddafi e dai suoi familiari", ha aggiunto.
"Assad non è Gheddafi, riforme possibili"
La situazione in Siria è "complessa e dolorosa", ma "sappiamo che Damasco può ancora attuare le riforme e crediamo che ci sia un futuro possibile". Lo ha detto il segretario di Stato Americano Hillary Clinton, intervistata da Lucia Annunziata nel programma "in mezz'ora". Rispondendo ad una domanda sulle differenti reazioni degli Usa rispetto alla crisi siriana e a quella libica, la Clinton ha spiegato che nel caso di Tripoli, invece, "nessuno credeva che Gheddafi avrebbe assunto una decisione del genere".
"Faremo pressioni su Damasco"
"Tutti condividiamo le stesse preoccupazioni circa la situazione" in Siria, ha aggiunto Clinton. Gli Stati Uniti - ha sottolineato il segretario di Stato - sono stati "molto chiari e molto diretti" con Damasco e "hanno iniziato ad applicare sanzioni nei confronti dei leader siriani".
"Noi stiamo facendo pressione sul governo siriano affinchè rispetti gli impegni assunti, ossia le riforme", ha spiegato la Clinton, ricordando che, per quanto riguarda la crisi in Libia "è stata l'Europa", invece, a "rispondere per prima alla situazione. Poi l'Europa ha trovato il pieno sostegno della Lega Araba" e gli "Stati Uniti sono pronti a far parte della coalizione, abbiamo gia' dato un importante contributo in tal senso".