"IT'S A GO"

Osama, vertice teso a Casa Bianca

L'attacco ordinato dal solo Obama

03 Mag 2011 - 12:54
 © Ap/Lapresse

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Diversi i piani di azione sul tavolo della Situation Room per il caso Osama, la stanza ultra blidata dove Barack Obama incontra i suoi consiglieri (politici e militari). E quella di giovedì è stata una riunione molto tesa, secondo quanto fanno trapelare fonti anonime della Casa Bianca. Attaccare in massa? Attacco mirato? Attendere? Alla fine l'ultima parola, dopo una notte di riflessione, l'ha detta Obama: andarlo a prendere subito, vivo o morto.

Sulle opzioni i consulenti di Obama giovedi' erano divisi ed il presidente si era preso una notte di riflessione. Ma venerdì, prima di partire per la sua visita in Alabama, Obama aveva rivelato ad un ristretto gruppo di collaboratori, di aver deciso per un raid immediato: "It's a go" aveva detto ai suoi, quando aveva ordinato l'operazione.

L'informazione sul villino di Abbottabad era emersa ad agosto, ma gli ufficiali statunitensi non erano stati convinti della potenziale presenza di Bin Laden fino a marzo. E' a quel punto che avevano iniziato mettere a punto una lista di opzioni su possibili azioni da condurre. Gli analisti dell'intelligence statunitense avevano monitorato il compound, osservando che c'era una casa da un milione di dollari posseduta da qualcuno che non aveva apparente fonte di guadagno e che ci abitava una famiglia, incluso un uomo che non usciva mai. Tuttavia non c'era una certezza che si trattasse proprio di Osama e della sua famiglia.

Proprio il fatto che l'uomo monitorato non lasciasse mai l'abitazione, aveva allentato la pressione sulla necessità di un'azione veloce. Tuttavia Obama venerdì aveva dato l'ok, sia per il timore che con un ritardo troppo prolungato ci sarebbe potuto essere il rischio di una fuga di notizie, sia perché la squadra dei Seal che avrebbe dovuto entrare in azione aveva già provato varie volte ed era pronta a muoversi.

Domenica pomeriggio Obama ha convocato una riunione alla Casa Bianca caratterizzata da umori tesi e forte ansia mentre su uno schermo venivano proiettate le immagini del raid. Del gruppo, facevano parte il segretario di Stato Hillary Clinton, il segretario alla Difesa Robert Gates, il consigliere della sicurezza nazionale della Casa Bianca Tom Donilon ed il consigliere antiterrorismo John Brennan. "Ce l'abbiamo ragazzi" ha detto poi Barack Obama reagendo alla notizia della morte di Bin Laden.

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