Dieci anni dopo, la vendetta "Bin Laden meritava questa morte"
Il ceo di Cantor Howard Lutnick perse il fratello e 650 dipendenti l'11 settembre
© Dal Web
“Portare questo terrorista sotto la giustizia rende il mondo più sicuro e giusto”. Howard Lutnick non ha dubbi: l’uccisione di Osama Bin Laden è un atto dovuto. L’amministratore delegato della Cantor Fitzgerald, la società che nel crollo delle Torri Gemelle perse 658 dipendenti, compreso suo fratello, non prova nessuna pietà.
Intervistato da Chris Wagge, anchorman dell’Early Show della CBS, il manager ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’uccisione del leader di Al-Qaeda, Osama Bin Laden, ma non è tutto. A dare soddisfazione è il modo in cui lo sceicco del terrore sarebbe morto: freddato con un colpo alla testa durante un’operazione militare. “Ho aspettato dieci anni questo momento – ha dichiarato il Ceo della Cantor – temevo potesse morire in maniera naturale, o colpito da qualche cancro. Tuttavia questa scomparsa non riporterà in vita né mio fratello, né i miei dipendenti e tantomeno tutte le persone morte l’11 settembre”.
La Cantor fu la società che ebbe il triste primato di avere il maggior numero di vittime tra i propri dipendenti, ancor più dei Vigili del Fuoco e dei corpi di Polizia. Gli uffici erano infatti situati tra due e sei piani sopra il punto in cui l’aereo kamikaze colpì la Torre uno del World Trade Center.
Guarda il video tratto dall'intervista sulla CBS
