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Iraq contro ispettori Onu

"Sono delle spie"

03 Mag 2004 - 20:24

L'Iraq presenterà una protesta formale all'Onu sulla condotta degli ispettori. Hans Blix e soci, secondo Baghdad, avrebbero posto domande ingiustificate ai militari in servizio presso una base visitata dal personale Unmovic. La notizia è giunta proprio mentre il capo degli ispettori Blix ha esposto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite i primi risultati sulle ispezioni in Iraq.

Blix ha detto che non esistono prove del fatto che Saddam Hussein possegga armi di distruzione di massa, ma che comunque ci sono delle ombre e delle probabili omissioni da parte del governo di Baghdad.

Mentre gli ispettori facevano rapporto a Palazzo di Vetro dell'Onu, dalla capitale irachena, un consigliere di Saddam Hussein, Amir al Saidi tuonava contro gli ispettori: "Il loro comportamento è inaccettabile" - ha spiegato al Saidi, sottolineando che si tratta di una vicenda "molto delicata" soprattutto alla luce delle minacce di invasione americane.

Amer al Saadi ha detto che "gli ispettori hanno il diritto di fare domande al personale militare iracheno sulla natura delle loro squadre e dei materiali presenti nei luoghi che si sospetta siano depositi di armi proibite, ma meraviglia che, mentre l'Iraq è sotto la minaccia di un'invasione, vengano posti quesiti che non sono altro che spionaggio". La denuncia sarà consegnata a Blix e al capo dell'Aiea (l'agenzia atomica), Mohammed ElBardaei, in occasione della loro visita a Baghdad il 19 e 20 gennaio.