libia in fiamme

Di nuovo bombardata Misurata

Un team della Croce Rossa in città

16 Apr 2011 - 19:48
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 © Ap/Lapresse

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Mentre le forze di Gheddafi continuano a bombardare Misurata, un team della Croce Rossa è giunto in città per valutare la situazione, e Msf ha evacuato 35 feriti. E il vicario apostolico di Tripoli denuncia: "Nella città le donne vengono stuprate". Sulla Libia intanto continuano i raid della Nato, e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sottolinea: "L'Italia non è seconda a nessuno, né nel supporto militare né nell'intervento umanitario".

Jalil: "L'Italia incrementi gli attacchi"
Il capo del Cnt, Mustafa Abdel Jalil, ha lanciato un appello affinché "la Nato e specialmente l'Italia incrementino gli attacchi" per difendere i civili libici, soprattutto a Misurata. "Il regime di Gheddafi ha usato ogni tipo di armi, legali e illegali, contri i civili - ha detto Jalil -. Misurata resiste ancora oggi e aspetta ancora oggi un ruolo un ruolo ancora più attivo da parte delle forze della coalizione, in particolare dell'Italia e dei suoi amici".

Bombardata Misurata: tre morti e 25 feriti

Le forze fedeli a Gheddafi hanno bombardato Misurata, ultima roccaforte dei ribelli in Tripolitania, sottoponendola a un intenso fuoco di mortai: lo ha denunciato un portavoce degli oppositori, Gemal Salem, secondo cui il bombardamento ha preso di mira in particolare due fabbriche del settore alimentare, un caseificio e uno stabilimento per la produzione di olio da cucina. Negli scontri, concentrati soprattutto nella centralissima via Tripoli, sono state uccise come minimo tre persone mentre 25 sono rimaste ferite.

Attacchi aerei su Brega
Nuovi attacchi aerei sono stati condotti a Brega, secondo quanto riferito da testimoni che hanno detto di aver sentito esplosioni nella zona, attribuibili a nuovi raid.

La Russa: "Non siamo secondi a nessuno"
"L'Italia non solo ha fatto abbastanza come ha detto il presidente Berlusconi. L'Italia ha fatto molto, che è piu' di abbastanza, e sta contribuendo, in azioni di solidarietà e umanitarie, ma anche come supporto all'azione militare ad adempiere ciò che l'Onu ci ha chiesto, cioè salvaguardare l'integrità fisica del popolo libico". Ad affermarlo è il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che sottolinea anche come "sicuramente non siamo secondi a nessuno nel concorrere all'adempimento della risoluzione Onu".

Nuovi raid Nato su Sirte

Aerei della Nato hanno colpito nuovamente la città natale del leader libico Muammar Gheddafi, Sirte. Raid dei "crociati aggressori colonialisti" hanno colpito la città, ha spiegato l'agenzia governativa Jana, senza fornire dettagli sui bersagli raggiunti.

Scontri presso Agedabia
I rivoltosi libici hanno ripiegato verso Brega dopo aspri combattimenti con i lealisti a ovest di Agedabia. Sono stati uditi esplosioni e spari dovuti a razzi, colpi di mortaio e fuoco di armi leggere. I ribelli hanno cercato di sottrarsi alla pesante offensiva delle truppe di Gheddafi scappando verso Brega lungo la strada costiera.

La Croce Rossa a Misurata
Un portavoce del governo libico ha fatto sapere che un team della Croce rossa è arrivato a Misurata per verificare la situazione. "L'esercito libico - ha spiegato ilportavoce - ha portato in un posto specifico in città la squadra della Croce Rossa, che è passata dall'altra parte (quella controllata dagli insorti, ndr)".

Msf evacua 64 feriti da Misurata
Medici senza Frontiere è riuscita a far partire da Misurata 64 feriti di guerra, accompagnati da 35 persone, a bordo di una nave salpata la notte scorsa dalla città libica e diretta a Zarzis, in Tunisia. "Quest'operazione - si legge in una nota di Mfs - è avvenuta due settimane dopo la prima evacuazione, sempre via nave, grazie alla quale 71 feriti erano stati trasferiti da Misurata in Tunisia e sei tonnellate di materiale medico d'emergenza erano state donate all'ospedale di Misurata".

"Stupri a Misurata"
"A Misurata le donne sono violentate e mutilate, le famiglie sono rinchiuse in casa". Lo afferma il vicario apostolico di Tripoli, monsignor Giovanni Innocenzo Martinelli, che all'agenzia vaticana Fides spiega di aver appreso di stupri in atto da alcune donne musulmane di Tripoli che sono in contatto con le vittime: "Non avete idea di cosa sta succedendo là", gli hanno riferito.

Tripoli, il vicario apostolico: "Popolazione stremata"
"Padre, per favore, finiamola con la guerra, con le bombe. Ci hanno distrutto la famiglia, ci hanno sconvolto la vita sociale, i bambini non vanno piu' a scuola. Siamo sconvolte". E' l'appello che il vicario apostolico di Tripoli ha ricevuto da decine di donne libiche, musulmane che, racconta all'agenzia vaticana Fides, "per la prima volta in 40 anni di celebrazioni in Libia, sono venute in sacrestia piangendo.

Ancora scontri a Misurata
Proseguono scontri e bombardamenti a Misurata, la terza città della Libia assediata da quasi due mesi. Almeno tredici persone sono state uccise negli scontri tra le forze del leader libico Muammar Gheddafi e i ribelli, mentre i raid sono continuati nella notte, secondo fonti mediche.

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