L'ex rais egiziano Hosni Mubarak ha smentito, in un messaggio audio trasmesso dalla emittente satellitare Al Arabiya, che lui o la sua famiglia abbiano conti e beni immobiliari all'estero. L'ex capo di Stato - che interviene pubblicamente per la prima volta dalla sua cacciata - dichiara di essere disposto a favorire qualunque iniziativa venga adottata per portare alla luce eventuali conti o proprietà a lui riconducibili.
"Sono rimasto silenzio per dare modo al procuratore generale di avere informazioni che non possiedo nessun fondo monetario o immobiliare all'estero", ha affermato Mubarak sostenendo anche che i suoi due figli Gamal e Alla "non hanno sfruttato il potere per fare dei guadagni in modo illegale".
"Ho molto sofferto a causa di campagne ingiuste e le insinuazioni menzognere che cercano di colpire la mia reputazione e la mia integrità, la mia posizione, la mia storia militare e politica", ha sottolineato l'ex rais affermando di riservarsi tutti i diritti legali verso chiunque voglia attaccare la sua reputazione e quella della sua famiglia.
Procuratore convoca la famiglia Mubarak
Il procuratore generale ha deciso di convocare l'ex rais Hosni Mubarak e i suoi due figli Gamal e Alaa. Lo riferisce l'agenzia Mena, indicando anche che secondo il procuratore generale le affermazioni di Mubarak non influiranno sulle misure già adottate nei suoi confronti.
