la guerra continua

Libia, scomparsi quattro giornalisti stranieri

Sono uno statunitense, due sudafricani e uno spagnolo

07 Apr 2011 - 20:21
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 © LaPresse

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Mentre proseguono i bombardamenti della Nato contro le milizie di Gheddafi, quattro giornalisti stranieri risultano scomparsi in Libia dal quattro aprile nell'Est del Paese. Secondo quanto riferito da Reporters Sans Frontieres, si tratterebbe di un americano, due sudafricani e uno spagnolo.

Usa: "Ribelli non cacceranno Gheddafi"
Le forze ribelli in Libia non hanno molte probabilità di togliere il potere a Muammar Gheddafi. Lo ha detto al Congresso il generale Carter Ham. comandante dello US Africa Command. Secondo il generale in Libia "si è delineata una situazione di stallo tra le due forze opposte".

La Nato bombarda forze Gheddafi
Bombardamenti della Nato hanno colpito forze filo-Gheddafi a Misurata. Lo ha annunciato un portavoce degli insorti libici secondo il quale gli attacchi delle forze fedeli a Gheddafi sulla città avevano già causato cinque morti e 25 feriti. A Tripoli invece degli aerei non meglio identificati hanno sorvolato la capitale libica, dove almeno tre forti esplosioni sono state udite alla periferia est. Lo dicono fonti giornalistiche sul posto.

Due ribelli uccisi a Brega

Intanto in un altro raid della Nato nei pressi della città portuale petrolifera di Brega, nell'est della Libia, sono morti due insorti e una decina di altre persone sono rimaste ferite. Lo riferiscono fonti ospedaliere e gli insorti stessi.

Gheddafi nasonde carri armati e artiglieria nei centri abitati
Fonti diplomatiche americane ed europee citate dal Washington Post e dall'Herald Tribune denunciano che le forze militari di Muammar Gheddafi nascondono carri armati e artiglieria nei centri abitati, a partire dalla città di Misurata. Le stesse fonti sottolineano che questa è la ragione del rallentamento dei raid della Nato. Gli aerei che prendono parte all'operazione militare hanno meno bersagli a disposizione.

"Abbiamo la conferma che a Misurata i carri armati sono stati distribuiti nella città, nascosti, e che le persone vengono usate come scudi per prevenire l'identificazione degli obiettivi da parte degli aerei della Nato", afferma il generale Mark van Uhm, il comandante delle operazioni dell'Alleanza, a Bruxelles. "E' difficile quando ci si trova di fronte a una forza come quella dispiegata da Gheddafi, che si insinua nelle città, usa cecchini sui tetti della case, adotta comportamenti terribili che mettono a rischio così tante vite umane", dice il segretario di Stato, Hillary Clinton, dal dipartimento di stato con la controparte italiana, Franco Frattini.