Decisivo il no del Capo dell'alta Corte John Roberts

Aborto, la Corte Suprema boccia la legge della Louisiana

Dopo la bocciatura nel 2016 della legge restrittiva del Texas, la Corte Suprema con 5 voti contrari respinge la norma anche in Louisiana

29 Giu 2020 - 19:13
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Il tavolo dei giudici della Corte Suprema a maggioranza conservatrice © ansa-centimetri

Il tavolo dei giudici della Corte Suprema a maggioranza conservatrice © ansa-centimetri

La Corte Suprema ha bocciato la legge sull’aborto varata dalla Louisiana che avrebbe proibito l’interruzione volontaria di gravidanza dalle sei settimane, ovvero da quando il battito cardiaco del feto è rilevabile. Tutto come previsto quindi, dato che ci si aspettava una bocciatura della norma dopo l'approvazione dei deputati dello stato del sud nel maggio 2019. 

A risultare decisivo nella votazione John Roberts, giudice supremo nominato da George Bush nel 2005, che si è espresso contrariamente alla legge con i quattro colleghi liberali. I sostenitori della legge restrittiva in tema di aborto facevano affidamento sulla maggioranza conservatrice nella Corte Suprema.

 La legge, una delle più restrittive nello scenario statunitense, avrebbe comportato la chiusura di tutti i centri dediti all'interruzione volontaria di gravidanza già limitati nel loro operato. Infatti soltanto due cliniche, a New Orleans e a Shreveport, potevano di fatto svolgere il loro lavoro. Questa decisione dell'Alta Corte mette a rischio anche tutte le altre leggi restrittive varate negli Stati americani.

Più volte, nel corso del mandato presidenziale Trump si è schierato su posizioni "pro-life". Manifestando il suo appoggio alle campagne contro l'interruzione volontaria della gravidanza infatti, si è visto sbarrare la strada ancora una volta dalla Corte Suprema. Dopo la decisione dei Giudici Supremi sui Dreamers e sulla discriminazione sul posto di lavoro della comunità Lgbtq, lo scontro pare non avere fine.