FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Fortnite: ecco perché piace a tutti

Quattro motivi per cui il gioco di Epic Games continua a macinare record su record

Gli ultimi numeri in ordine di tempo che riguardano Fortnite parlano di incassi per 300 milioni di dollari nell’ultimo mese, senza poi contare i quasi 50 milioni di giocatori attivi su tutte le piattaforme per cui è disponibile il gioco (PC, Xbox One, PlayStation 4 e dispositivi iOS). Un vero fenomeno che ha ormai superato le barriere del puro successo videoludico per infrangere quelle dell’informazione in generale, con notizie che compaiono sempre più spesso anche su testate non dedicate ai videogiochi e con un passaparola che sta contagiando persino i non-videogiocatori abituali. Ma cos’è esattamente Fortnite e perché, nel giro di pochi mesi, è diventato un titolo capace di far segnare cifre così paurose?

Il “Fortnite-fenomeno” di cui stiamo parlando, sviluppato e prodotto da Epic Games, si dovrebbe in realtà chiamare Fortnite Battaglia Reale ed è una costola del Fortnite uscito l’estate scorsa. Quest’ultimo, che offre un’esperienza cooperativa e un gameplay più strategico-gestionale, è oggi disponibile a pagamento con il titolo di Fortnite Salva il Mondo, mentre Fortnite Battaglia Reale è essenzialmente uno sparatutto multiplayer online in terza persona in modalità Battaglia Reale (o Battle Royale), in cui lo scopo finale di ogni match è rimanere l’unico sopravvissuto tra i 100 partecipanti iniziali. 

Una modalità di gioco PvP (giocatore contro giocatore) che, ancor prima di Fortnite Battaglia Reale, ha fatto la fortuna di un altro sparatutto di enorme successo come PlayerUnknown's Battlegrounds (o PUBG) e che, giusto per far capire il successo che sta avendo, sarà presente anche all’interno di Call of Duty: Black Ops 4 in uscita a ottobre. In ogni match di Fortnite Battaglia Reale si viene catapultati dall’alto su una vasta mappa composta da varie sezioni e si deve cercare di resistere e di arrivare alla fine del match ancora in vita, badando non solo ai nemici in carne e ossa che ci vogliono morti, ma anche a una tempesta in continuo movimento dalla quale si deve fuggire (se infatti ci si rimane dentro, si inizia a perdere salute molto velocemente). 

Proprio lo stesso canovaccio di PUBG e in fondo di ogni gioco simile. Si esplora la mappa, si entra in edifici di diverso genere, si raccolgono armi, pezzi di armatura, proiettili e medikit e, in pratica, si cerca di rimanere vivi il più a lungo possibile (si può giocare da soli o in piccole squadre da 2 o 4 giocatori). Il vero punto forte di Fortnite Battaglia Reale, nonché l’elemento che più lo contraddistingue da altri titoli simili, è però la possibilità di costruire in pochi secondi scale, muri e altri oggetti in legno, pietra o metallo.

Proprio come si fa in Fortnite Salva il mondo: è proprio questa aggiunta, bisognosa di un po’ di pratica, a fare la differenza. Muri protettivi, ponti per arrivare in zone nascoste della mappa, scale per raggiungere in pochissimo tempo una zona rialzata e avere così un netto vantaggio sui nemici a livello di visuale. Costruire in Fortnite Battaglia Reale avviene tramite un’interfaccia perfettamente integrata nel gioco e richiede la raccolta di materiali per mezzo di un inseparabile piccone o rubandoli dai giocatori che uccidete. Ne esce un gameplay frenetico ma allo stesso tempo molto più tattico e strategico di quanto si possa credere e questo proprio grazie all’elemento costruttivo.

Per capire però cosa stia dietro a un simile successo, non ci si deve affidare solo alla bontà del gioco in sé e alla sua grafica colorata e cartoonesca. Ci sono infatti altre ragioni, e la prima è che Fortnite Battaglia Reale è un gioco completamente gratuito e quindi accessibile a chiunque lo voglia anche solo provare senza spendere nulla. Le microtransazioni con denaro vero (che sono poi il vero motore economico del gioco) riguardano inoltre solo elementi estetici per personalizzare e abbellire il proprio personaggio, rimanendo quindi del tutto opzionali e non diventando mai un modo per potenziarsi o guadagnare un vantaggio in termini di gameplay sugli altri giocatori (il cosiddetto e odiato pay-to-win).    

Il secondo motivo alla base del successo del gioco riguarda la versione mobile per iOS (anch’essa gratuita) che, seppur limitata da controlli touch molto meno precisi e comodi rispetto a quelli su PC e console, si è abbattuta sul mercato dei giochi mobile come un fulmine a ciel sereno. E, su questo versante, la versione per Android attesa nel corso dell’estate non farà altro che aumentare a dismisura la base utenti (e parliamo di centinaia di milioni di possibili giocatori in più). 

Terzo motivo è il continuo supporto al gioco da parte di Epic Games che, tra aggiunte alla mappa, eventi a tempo e Stagioni con tantissime novità a livello di contenuti (siamo appena giunti alla quarta), sta facendo un lavoro encomiabile nell’arricchire l’esperienza di gioco e nel renderla sempre fresca e accattivante. Non va infine dimenticato l’effetto Twitch, il quarto aspetto che ha consentito al gioco di diventare... virale. Fortnite Battaglia Reale è infatti diventato il titolo più visto sulla popolare piattaforma di streaming online e ciò non può far altro che diffondere il passaparola e far apprezzare ancora di più il gioco. Perché, credeteci, vedere anche solo 10 minuti di gameplay in diretta con protagonisti giocatori esperti è già di per sé un’esperienza travolgente.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali