AMBIENTE UCCISO

La "sporca dozzina" degli "ecocidi"

La lista dei dodici disastri che hanno massacrato gli uomini e il loro habitat

24 Giu 2013 - 18:52
 ©  Afp

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Sono trascorsi 30 anni dalla tragedia di Bhopal. Eppure l'esplosione nello stato indiano di Madhya Pradesh della fabbrica di pesticidi della "Union Carbide" è rimasta impressa nella memoria collettiva come il primo incidente ambientale di portata mondiale. E' meno noto forse che le famiglie delle 15mila vittime di quel disastro ricevettero come risarcimento l'equivalente di 500 euro ciascuna.

Reati ambientali e giustizia negata - Sono questi alcuni esempi tratti dalla “sporca dozzina”, dodici storie esemplari, fra le centinaia possibili, scelte dalla Fondazione Sejf, (Supranational Environmental Justice Foundation) per rendere evidente come molte delle più gravi sciagure ambientali che hanno devastato o stanno ancora devastando il Pianeta, in presenza di una legislazione internazionale più efficace, potevano essere evitate, oppure (in altri casi) dovevano essere risarcite in modo adeguato al danno provocato.

Errori da cui imparare - Se ne è parlato a Venezia nel convegno internazionale "Ambiente e salute, verso una giustizia globale", nel quale la Fondazione Sejf ha fatto il punto sugli “ecocidi” nel mondo, presentando un dossier dei 12 maggiori crimini contro la Terra e l'umanità.

Un elenco che parte dall'avvelenamento della città indiana di Bhopal nel 1984, passa per la marea nera della Bp nel Golfo del Messico (2010), il disastro di Chernobyl (1986), e arriva ad altre catastrofi ambientali che si perpetuano nel tempo, come quello delle isole Kiribati e delle Maldive, dove l'innalzamento dell'oceano dovuto al cambiamento climatico sta costringendo alla migrazione oltre 350mila abitanti. O ancora lo sfruttamento delle sabbie bituminose ai piedi delle Montagne Rocciose in Canada, nelle quali sono contenuti 2 trilioni di barili di petrolio sporco: per portarli alla luce si è arrivati a distruggere una regione grande quanto la Florida.