intervento a milano

Referendum, Meloni: "Non vogliamo liberarci della magistratura, dimissioni in nessun caso"

L'appello agli italiani: "Non restate a casa, non voltatevi dall'altra parte, non disinteressatevi"

12 Mar 2026 - 21:24
 © Ansa

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Dal palco allestito al Teatro Parenti di Milano per l'evento a favore del Sì organizzato dal suo partito, Fratelli d'Italia, la premier si rivolge agli italiani perché, confessa, "noi ce la stiamo mettendo tutta per modernizzare questa nazione, per farle voltare pagina, per consentirle di tornare a stupire il mondo, però stavolta non ce la facciamo da soli. Stavolta c'è bisogno di voi". A dieci giorni dal voto l'invito dell'inquilina di Palazzo Chigi è chiaro: "Non restate a casa, non voltatevi dall'altra parte, non disinteressatevi".

La presidente del Consiglio aprendo il suo intervento non può fare a meno di sottolineare che le giornate sono scandite dalla crisi in Medio Oriente, "siamo concentratissimi sulla diplomazia da mettere in campo per evitare un ulteriore allargamento e sulle risposte che dobbiamo dare alle possibili ripercussioni per la nostra economia e quindi per i cittadini". La guerra in Iran, tuttavia, non deve portare a "rinunciare a dedicare la giusta attenzione che merita il traguardo epocale di riuscire finalmente a riformare in Italia anche la giustizia". Finora, sottolinea, non c'è riuscito nessuno e "non devo ricordare quante volte in passato gli sforzi concreti per riformare la giustizia sono naufragati a causa dell'interdizione esercitata dai vertici dell'Anm o dai gruppi di magistrati che avevano grande notorietà mediatica".

"Non facciamo questa riforma perché ce l'abbiamo con qualcuno. Voglio essere molto chiara: qui nessuno ha in mente di liberarsi della magistratura. Quello che noi abbiamo in mente è sistemare quello che non funziona, anche per i magistrati, ma soprattutto per i cittadini". Anche quelli che vorrebbero vederla lontana da palazzo Chigi. È a loro che Meloni manda un "consiglio". "A quelli che non mi votano, che mi detestano, dico di non cadere nella trappola perché non c'è alcuna possibilità che io mi dimetta in nessun caso - ribadisce -. Quindi se non amate questo governo, ma condividete la riforma, consiglio di votare Sì anche se il governo non vi piace. Tra un anno quando si andrà a votare alle elezioni politiche avrete comunque l'occasione di mandare a casa il governo, però intanto indipendentemente da chi guiderà il prossimo avrete portato a casa una giustizia riformata, più giusta, più efficiente, più meritocratica e più libera. Se invece votate No, vi tenete questo governo e pure una giustizia che non funziona. Non mi pare un affarone".