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Rutte (Nato) dà ragione a Trump: bisogna difendere l’Artico da russi e cinesi

Il segretario generale della Nato, intervenendo a Davos: “Senza Trump i Paesi Ue non sarebbero mai arrivati al 2% della spesa in difesa”. In futuro la presenza Usa in Europa resterà forte. Problema principale resta l'Ucraina

21 Gen 2026 - 11:30

“Il presidente Trump ha ragione e hanno ragione i leader europei e anche la Nato: dobbiamo difendere l’Artico”. A dirlo è il segretario generale della Nato, Mark Rutte, intervenendo al World Economic Forum a Davos. In questi giorni lo scontro tra Stati Uniti e Europa, in particolare tra Trump e il presidente francese Macron, per il controllo della Groenlandia, continua a far discutere. “Sappiamo che le rotte marittime si stanno aprendo, sappiamo che Cina e Russia sono sempre più attive nell’Artico”, ha aggiunto Rutte.

LA DIFESA DELL’ARTICO
“Ci sono otto paesi confinanti con l'Artico - ha proseguito Rutte - sette sono membri della Nato, ovvero Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda, Canada e Stati Uniti e c'è un solo paese confinante con l'Artico al di fuori della Nato ed è la Russia e direi che c'è un nono paese, la Cina, che è sempre più attiva nella regione artica".

L’IMPEGNO NATO NELL’ARTICO
Per Rutte, “il presidente Trump e altri leader hanno ragione, dobbiamo fare di più, dobbiamo proteggere l'Artico dall'influenza russa e cinese, ed è esattamente ciò che gli ambasciatori della Nato hanno deciso di fare a settembre. Ci stiamo lavorando, per assicurarci che collettivamente difenderemo la regione artica”.

LA SPESA PER LA DIFESA
Sempre parlando della difesa europea, il segretario generale della Nato ha aggiunto: “Senza Donald Trump non sarebbe mai successo che paesi come Spagna, Italia e Belgio, e anche il Canada, che peraltro è fuori dall’Europa, sarebbero arrivati al 2% di spesa per la difesa nel 2025, partendo da appena l’1,5% a inizio anno. Senza Trump questo non sarebbe mai successo. Mai. Oggi sono tutti al 2%”.

LA DIFESA DI DONALD TRUMP
Le posizione di Trump in un certo modo avrebbero costretto l’Europa ad aumentare la spesa destinata alla difesa. “So che così non sarò popolare, perché sto difendendo Donald Trump, ma credo davvero che possiamo essere soddisfatti del fatto che ci sia perché ha costretto l’Europa a fare un salto di qualità, ad assumersi le proprie responsabilità e a prendersi maggiormente cura della propria difesa”, ha detto Rutte che vede in futuro ancora una forte presenza convenzionale americana in Europa, con “l’ombrello nucleare resta il nostro deterrente ultimo”.

PROBLEMA NON GROENLANDIA MA UCRAINA
“Il rischio qui è che ci concentriamo sulla Groenlandia perché dobbiamo assicurarci che la questione venga risolta in modo amichevole ma il problema principale ora non è la Groenlandia, il problema principale è l’Ucraina”, ha detto ancora Rutte, definendola “cruciale” per la sicurezza europea e statunitense.