Nuovo record per il super oro che tocca i 5.300 dollari l’oncia
Corsa senza freni anche per l’argento che sale dell’8% a 114,5 dollari l’oncia. Se i metalli preziosi volano, il dollaro scende sui minimi da quattro anni. Aspettando la Fed che oggi non dovrebbe ritoccare i tassi
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Non ha alcuna intenzione di fermare la corsa. L’oro procede spedito e aggiorna un record dopo l’altro, in quella che sembra una scalata senza fine, che continua da settimane. La consegna spot del metallo giallo tocca anche i 5.300 dollari l’oncia, segnando un nuovo massimo storico.
ORO, FUTURE IN RIALZO
L’oro vale ora 5.293 dollari l’oncia, in progresso del +2,15%, dopo aver superato la barriera dei 5.300 dollari, a 5.311. I future, intanto, salgono dell’1,52%, a 5.290 dollari l’oncia. Stessa via del rialzo per l’argento che oggi guadagna l’8%, a 114,5 dollari l’oncia.
DEBOLE IL DOLLARO
Se la corsa dei metalli preziosi sembra davvero senza una fine, prosegue parallelamente, in nel verso opposto, quella del dollaro che scende sui minimi da quatto anni. L’incertezza sulla politica americana contribuisce a pesare, in negativo, sulle quotazione del biglietto verde, con l’euro che si mantiene a 1,20 dollari, su livelli che si erano visti a giugno 2021.
LA FED DOVREBBE LASCIARE I TASSI INVARIATI
Metalli preziosi in rialzo e dollaro in ribasso. Nel giorno della Fed che oggi annuncerà l’esito del primo vertice di politica monetaria del 2026, con il mercato che scommette sul fatto che la Federal Reserve non toccherà i tassi di riferimento in questa occasione. Da capire, invece, quali saranno le prossime mosse della banca centrale americana nel corso del 2026.
