FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

I costi della giustizia italiana per le imprese

Secondo Confartigianato, le lunghe attese nelle aule giudiziarie costano alle aziende un miliardo di euro lʼanno

I costi della giustizia italiana per le imprese

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha voluto porre l'accento sui costi della giustizia civile in Italia, giudicandoli "intollerabili". Ma, al di là della spesa sostenuta per garantirne il funzionamento, una macchina giudiziaria realmente efficiente risulta determinante per lo sviluppo dell'economia di un Paese.

Un parere condiviso da molti: secondo la Banca Mondiale, ad esempio, una giustizia civile è efficace quando riesce a garantire procedimenti di durata ragionevole. Tempi lunghi di risoluzione delle controversie, spiega nel suo Doing Business, generano incertezza e infliggono costi elevati alle imprese, che in molti casi – una volta coinvolte in un procedimento giudiziario – devono aspettare parecchio prima di vederne la conclusione. Specialmente in Italia.

Stando ad una stima del Fondo monetario internazionale (Fmi), nel nostro Paese occorrono circa 1.200 giorni (3 anni e un mese, in pratica) per ottenere una decisione definitiva da parte di un giudice in una causa civile: tre volte di più rispetto a quanto accade in Paesi come la Germania, la Spagna e la Francia. Con costi ingenti: secondo un calcolo elaborato da Confartigianato, le (lunghe) attese nelle aule giudiziarie richiedono alle imprese italiane una spesa pari a 1.032 milioni di euro l'anno.

Riformare la giustizia civile è quindi una priorità per il nostro Paese, dove – nonostante i problemi fin qui evidenziati – la spesa pubblica sostenuta per consentire il funzionamento dei tribunali italiani è sostanzialmente in linea con quella europea: in Italia, infatti e stando i dati citati da Confartigianato, la spesa per la giustizia si attesta allo 0,3% del Prodotto interno lordo contro lo 0,4% del Pil registrato nella media dell'Ue.

Una volta attuata, si è detto convinto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, la riforma della giustizia avrà effetti positivi sul Prodotto interno lordo italiano: le stime del governo, contenute nel Documento di economia e finanza (Def), prevedono un impatto pari allo 0,1% del Pil entro il 2020, allo 0,2% del Pil entro il 2025 e allo 0,9% del Pil nel lungo periodo.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali