Chiusura in picchiata per la Borsa di Milano, all'indomani del referendum greco che ha visto la vittoria del "no" alla soluzione delle troika. L'indice Ftse Mib va sotto il 4% a 21.600 punti mentre l'All Share perde il 3,85% a 23.099 punti. Molto male il comparto bancario. Le Borse europee hanno complessivamente perso oggi 100 miliardi di capitalizzazione, con l'indice Stoxx Europe 600 che ha ceduto nel dettaglio l'1,24%.
Tra vendite che colpiscono soprattutto le banche, anche se sui titoli di stato lo shock viene assorbito e lo spread si attesta a 161 punti. A fine giornata, dopo una raffica di stop al ribasso, a la peggiore è Mps (-11,51%), seguita dal Banco (-6,59%), Mediolanum e Ubi (-6,55%), Unicredit (-6,12%), Intesa (-5,98%), Bper (-5,93%) e Bpm (-5,48%). Bene Stm (+1,72%), grazie a un nuovo contratto con Huawei.
Spread Btp chiude in netto rialzo a 162 punti - Chiude in netto rialzo lo spread tra il Btp e il Bund. Il differenziale di rendimento sale a 162 punti base da 145 punti di venerdì. Il tasso sul decennale del Tesoro è in rialzo al 2,38%.
Francoforte in deciso calo (-1,52%) - Archivia la seduta in deciso calo la Borsa di Francoforte. L'indice Dax perde l'1,52% a 10.890,63 punti.
Londra a -0,76% - Chiusura in ribasso per la Borsa di Londra. L'indice Ftse-100 arretra dello 0,76% a 6.535,68 punti.
Anche Parigi chiude in rosso (-2,01%) - Chiusura in forte calo per la Borsa di Parigi. L'indice Cac 40 cede il 2,01% a 4.711,54 punti.
Più contenute le perdite a Wall Street (-0,25%) - Chiusura in territorio negativo anche per Wall Street, dopo la vittoria del "no" al referendum in Grecia. Il Dow Jones perde lo 0,25% a 17.686,02 punti, il Nasdaq cede lo 0,34% a 4.991,94 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,4% a 2.069 punti.
