economia

Lavoro,ok Cdm a piano contro "nero"

Nel 2009 boom di violazioni: +44%

28 Gen 2010 - 11:43

Via libera del Consiglio dei ministri al piano straordinario contro il lavoro nero in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Una "operazione a tappeto" fortemente voluta dal ministro Sacconi e che si è resa necessaria dopo i fatti di Rosarno e dopo i dati che hanno accertato violazioni boom nel 2009 con un balzo del 44%.

Nel mirino 20mila aziende dove una task force formata da 550 unità tra ispettori del Lavoro, Inps e militari dell'Arma dei Carabinieri, effettueranno i controlli. Le aziende interessate saranno soprattutto quelle dell'agricoltura e dell'edilizia.

Agricoltura
Le ispezioni riguardano in particolare l'uso di mano d'opera anche stagionale, il fenomeno del caporalato e le truffe ai danni dell'Inps attraverso fittizi rapporti di lavoro, attività gestita prevalentemente dalle organizzazioni criminali. Obiettivo: verificare 10 mila aziende agricole (2 mila in Calabria, 2.500 in Campania, 3.000 in Puglia e 2.500 in Sicilia).

Edilizia
Le ispezioni riguarderanno sia gli appalti privati che quelli pubblici. Particolare attenzione sara' riposta sulla correttezza delle procedure di appalto e subappalto e sul rispetto della normativa antimafia. Obiettivo: sottoporre a controllo, anche n questo caso, un totale di circa 10 mila cantieri (1.346 in Calabria, 3814 in Campania, 2.564 in Puglia e 2.276 in Sicilia).

Una iniezione di risorse aggiuntive: quasi due milioni di euro
Il piano prevede risorse aggiuntive per quasi due milioni di euro, che interesseranno il trattamento di missione e le spese di viaggio, vitto e alloggio per gli ispettori provenienti da fuori, per la durata di circa 200 giornate.

Il piano attribuisce un ruolo prioritario agli enti bilaterali e paritetici per la prevenzione e la promozione delle iniziative finalizzate al ripristino della legalità.

Nel 2009 boom del lavoro nero: +44%
Nel 2009 il numero delle violazioni sostanziali accertate rispetto all'anno precedente è cresciuto del 44% in materia di lavoro nero. L'incremento è invece del 193% nell'ambito di appalti e somministrazione; del 118% per l'orario di lavoro; del 208% per le violazioni dello Statuto dei lavoratori; del 483% per le truffe nei confronti degli Istituti ed infine del 53% per la sicurezza sul lavoro.