economia

Aumentano i mutui alle famiglie

Abi: in stallo il credito alle imprese

18 Nov 2009 - 16:29

In Italia i finanziamenti bancari destinati alle famiglie hanno manifestato nell'ultimo periodo "una dinamica in accelerazione", in controtendenza rispetto a quanto mostrato dagli altri sistemi bancari europei, ed è principalmente concentrata nel mercato dei mutui per l'acquisto di abitazioni. Lo scrive l'Abi nel rapporto mensile di novembre, spiegando che in settembre, complice il livello dei tassi ai minimi storici, il tasso di crescita tendenziale dei finanziamenti alle famiglie è stato di +3,6% in Italia, contro il +1,6% del settembre 2008 e il -0,7% valore minimo del novembre 2008.

Sull'altro fronte, invece, risultano in calo i finanziamenti alle imprese che a settembre hanno registrato un calo dello 0,2% sullo stesso periodo 2008. E' la prima volta dopo molti anni di crescita ininterrotta che il flusso dei finanziamenti anziché espandersi su base annua si restringe. Ancora nel mese di agosto gli impieghi erano aumentati dello 0,9%.

La crescita a settembre 2008 era stata del 10,8%. Le prime stime sugli impieghi di ottobre (mese per il quale non sono ancora disponibili dati disaggregati tra imprese e famiglie) evidenziano uno stallo degli impieghi complessivi, cresciuti solo dello 0,3% e in frenata rispetto al +1,3% di settembre.

Mutui: tasso medio al 3%, richieste in forte aumento
L'andamento dei finanziamenti alle famiglie in Italia è in controtendenza rispetto alla media dell'Eurozona, secondo quanto rilevato dall'Abi, dove, nel periodo settembre 2008-settembre 2009, l'aggregato è passato da +3,7% a -0,2%. Stessa dinamica si riscontra in Francia (da +8,3% a +1,8%), Spagna (da +7,2% a -0,4%), Olanda (da -0,8% a -5%), mentre in Germania si è invece assistito a una sostanziale stabilità (da -0,9% a +0,1%).

In aumento nell'ultimo anno e' risultata la quota dell'Italia sui finanziamenti alle famiglie sul totale dell'Eurozona, passata dal 9,5% al 9,8% (8,8% a fine 2003). A trainare la domanda di finanziamenti da parte delle famiglie, sottolinea l'Abi, è la richiesta di mutui per l'acquisto di immobili, alla cui base c'è "la favorevole dinamica dei tassi di interesse bancari, unitamente alla maggiore propensione delle famiglie italiane verso il mattone, da sempre considerato il 'bene rifugio' per antonomasia, e a un generale miglioramento del clima di fiducia. "Il mercato delle abitazioni - afferma l'Abi - si sta muovendo un po', non tantissimo ma meglio di prima" e questo perchè "in Italia non c'è stata una vera bolla immobiliare e c'è un'esigenza di diversificazione del risparmio da parte delle famiglie". E' "sostenuta", infatti, all'interno dei finanziamenti alle famiglie, la dinamica dei mutui per l'acquisto di abitazioni, che in Italia in settembre è stata di oltre il 4,5% (-0,5% nel settembre 2008). Anche in questo caso, il trend in Italia si posiziona su un valore superiore a tutti i principali Paesi europei.

L'Abi cita anche la forte riduzione dei tassi di interesse degli ultimi mesi, assieme al persistere di una situazione di incertezza sui mercati finanziari, tra le ragioni che hanno spinto le famiglie a rivolgersi nuovamente al mercato immobiliare.

Nell'ultimo anno, il tasso applicato dalle banche per le nuove operazioni di acquisto di immobili è passato dal 5,76% dell'ottobre 2008 a un nuovo minimo storico del 3% nell'ottobre di quest'anno.