economia

Parte lo scudo fiscale ter

Modello sul sito Agenzia delle Entrate

15 Set 2009 - 12:35

Parte lo scudo fiscale ter. Dal 15 settembre fino al 15 aprile sarà possibile rimpatriare i patrimoni detenuti illegalmente fuori dai confini nazionali. Una manovra, che secondo le stime degli intermediali, porterà nelle casse dello Stato una cifra compresa dai 3 e i 4,5 miliardi di euro. Il modulo per la dichiarazione riservata è già disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Basterà dunque compilare due paginette di dichiarazione, pagare un'imposta che sarà un forfait del 5% sul patrimonio dichiarato, per far rientrare capitali dall'estero senza conseguenze spiacevoli.

Tutto pronto dunque, o quasi. Manca ancora la circolare definitiva dell'Agenzia delle Entrate. Per il momento è disponibile la bozza che verrà arricchita man mano. Lo ha annunciato il direttore dell'Agenzia Attilio Befera per il quale "lo scudo rappresenta, per tutti coloro che hanno esportato o detenuto all'estero, capitali e altre attività in violazione degli obblighi tributari un'importante opportunità per regolarizzare in via definitiva la propria posizione fiscale. Lo scudo fa da cerniera - ha aggiunto - con le norme sui capitali detenuti nei paradisi fiscali che, salvo prova contraria, sono considerati frutto di evasione".

Sul sito dell'Agenzia, nelle istruzioni del modello è spiegato che "l'imposta straordinaria dovuta è determinata con l'aliquota del 50% sul rendimento presunto delle attività rimpatriate o regolarizzate. Il rendimento - aggiunge l'Agenzia - si presume maturato nella misura del 2% annuo per i cinque anni precedenti l'operazione di emersione: in sostanza, quindi, l'imposta straordinaria è pari al 5% del valore delle attività indicate nella dichiarazione riservata".
Del resto nel modulo non è prevista alcuna casella che consenta di indicare un periodo inferiore di deposito illegale all'estero dei capitali.

Il modello, che viene reso disponibile sul sito internet delle Entrate, dovrà essere presentato - spiega ancora l'Agenzia - dalle persone fisiche, dagli enti non commerciali e dalle società semplici all'intermediario che riceve in deposito le somme e le altre attività finanziarie, o che è incaricato della regolarizzazione. Nella dichiarazione riservata dovranno essere riportati i dati del dichiarante e del suo rappresentante, i dati dell'intermediario finanziario e l'attestazione di avvenuta presentazione del modello.

Saranno specificate nel dettaglio le attività rimpatriate e/o regolarizzate di qualsiasi natura: denaro, gioielli, opere d'arte, yacht, altre attività finanziarie, immobili e diritti immobiliari, ecc. Lo scudo, in ogni caso, non difenderà in alcun modo i contribuenti nei confronti dei quali sia pendente, alla data dell'entrata in vigore del decreto, un procedimento per esportazione illegale di capitali.

Intanto si fanno stime sull'effettiva portata del provvedimento: secondo una ricerca elaborata dallo studio Bernoni Professionisti Associati di Milano, le somme che verranno sanate a livello nazionale saranno prevedibilmente comprese tra i 60 e i 90 miliardi di euro. Una cifra in grado di produrre entrate fiscali tra i 3 e i 4,5 miliardi. Ben il 60% del gettito fiscale transiterebbe dalla Lombardia. Segue, a grande distanza, il Lazio, per cui è previsto un rientro di capitali tra i 3,2 e i 4,8 miliardi, con un gettito fiscale variabile tra i 160 e 238 milioni. Come avvenuto già con i precedenti scudi, nel 2001 e nel 2003, tra i Paesi di provenienza di capitali spiccheranno, secondo la ricerca, Svizzera, Germania e Lussemburgo.