Fmi, rallenta economia mondiale
A frenarla petrolio e mercati instabili
Economia globale a rallentatore: questo il quadro tracciato dal Fondo Monetario Internazionale. "Gli sviluppi più recenti sia sul fronte dei mercati finanziari, sia per gli aumenti del prezzo del petrolio, faranno abbassare le previsioni di crescita rispetto a quanto stimato a ottobre" ha detto Masood Ahmed, direttore relazioni esterne del Fmi, assicurando comunque che il Fondo sta "osservando attentamente l'evolversi della situazione".
Ahmed ha sottolineato comunque che l'attività economica nel terzo trimestre supererà le attese. Lo scorso mese l'Fmi aveva previsto che la crescita globale nel 2007 avrebbe raggiunto il 5,2% e sarebbe scesa al 4,8% il prossimo anno.
Per gli Usa, le ultime proiezioni 2008 indicano una crescita del Pil dell'1,9% e per Eurolandia del 2,1% (in Italia si aspetta invece un progresso dell'1,3%).
Per quanto riguarda l'Europa, il Fondo sottolinea infatti che "l'economia sta ancora andando bene", anche se i rischi di peggioramento "sono in aumento" e le proiezione del Pil sono in frenata.
Più forti i rischi al ribasso gli Usa: secondo l'istituto di Washington, pur in presenza di buoni fondamentali dell'economia americana, di un basso tasso di disoccupazione e "delle decisioni positive assunte finora dalla Fed", si preannuncia "un periodo di crescita al di sotto del potenziale".
Il Fondo mette anche in guardia dal rischio di un possibile "effetto contagio" sui mercati emergenti, che finora sono stati il motore della crescita, a causa di una "possibile restrizione del credito".
