Eredità Agnelli, a gennaio la fine?
Margherita:"Voglio rendiconto chiaro"
"Chiedo soltanto un rendiconto chiaro. Vorrei potermi svegliare un giorno e rendermi conto che è tutto finito" Margherita Agnelli commenta in maniera lapidaria la vicenda dell'eredità paterna a margine di una conferenza stampa presso l'Università Bocconi di Milano sulla microfinanza, organizzata dal Fondo d'investimento Blue Orchard, di cui è azionista.
La figlia dell'Avvocato ha risposto con poche parole ai giornalisti che le chiedevano novità in merito al contenzioso in atto con la madre Marella e i consulenti di famiglia, Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stenven e Siegfried Maron.
La primogenita di Gianni Agnelli tornerà ad affrontare l'argomento presso il tribunale di Torino il prossimo 9 gennaio, quando spera di ottenere un "rendiconto completo di tutti i beni che compongono l'asse ereditario e sono oggetto di successione".
La causa, intentata lo scorso giugno, ha spiegato più volte Margherita Agnelli, ha un solo fine: tutelare tutti gli eredi dell'avvocato, "ovvero i nipoti e bisnipoti Elkann e de Pahlen beneficiari ultimi del patrimonio del senatore Agnelli".
A parlare per la prima volta della vicenda era stato il Wall Street Journal: secondo il giornale la signora Agnelli aveva ricevuto dopo la morte del padre un assegno di 109 milioni di euro, ma non aveva mai saputo se questo fosse solo un acconto o la sua quota complessiva dell'eredità.
Per il quotidiano, Margherita non accusava i tre gestori di essersi impossessati di suoi beni, ma di non aver mai spiegato in maniera chiara l'entità del patrimonio complessivo. Quello che ora cerca di ottenere attraverso le vie legali. E che spera possa avere una risposta entro gennaio.
