Più fatturato per Mondadori
Il giro d'affari è cresciuto del 16,9%
Cresce il fatturato della Mondadori nei primi nove mesi dell'anno: tra gennaio e settembre il giro d'affari del gruppo di Segrate ha toccato quota 1.441,7 milioni di euro, per una crescita del 16,9%. Nella sezione Libri il fatturato è aumentato del 2,7% a 326,4 milioni di euro, nei periodici del 23,7% a 791,8 milioni, considerando anche il contributo di Mondadori France.
Nel settore libri sono le edizioni Piemme a segnare la crescita maggiore con un +22,3%. Buono anche l'andamento del fatturato di Einaudi (+7%) e di Electa (+7,6%).
Riguardo all'utile, sempre nei primi nove mesi dell'anno il netto consolidato è stato di 70,1 milioni di euro, in calo del 7,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Quanto ai periodici, considerando soltanto il fatturato della divisione italiana, questo risulta praticamente stabile a 504 milioni (-0,9%) in un contesto di mercato che è invece in flessione.
Da Segrate segnalano in particolare la buona tenuta di "Donna Moderna", grazie al soddisfacente andamento sia della versione tradizionale sia di quella in formato pocket; l'andamento migliore della concorrenza di "Tv Sorrisi e Canzoni" e la continua crescita dei ricavi diffusionali di "Chi", con una buona tenuta delle testate di moda, "Grazia" e "Flair".
La divisione periodici attiva in Francia ha invece realizzato ricavi per 287,8 milioni, e il dato non può essere confrontato con il 2006 vista l'acquisizione da parte di Mondadori nel terzo trimestre 2006.
Mondadori Pubblicità segna ricavi totali per 248,8 milioni (+1,2%), recuperando così la partenza negativa di inizio anno. La divisione Grafica termina i nove mesi con un fatturato in lieve flessione 333,3 milioni (-0,8%). Nel direct marketing Cemit si porta a 17,1 milioni (-0,6%), mentre la divisione Retail nei nove mesi segna un fatturato di 119,9 milioni (+28,5%). L'unità Radio termina i nove mesi a 7,4 milioni (+21,3%).
Il gruppo di Segrate ha infine ipotizzato per fine anno "un significativo incremento del risultato operativo". "I segnali di debolezza evidenziati dai mercati di riferimento delle attività del gruppo Mondadori nei primi nove mesi di quest'anno" spiegano alla società editoriale "non paiono destinate a inversioni di tendenza nei prossimi mesi. Mondadori ha comunque dimostrato una buona capacità di reazione con performance superiori al mercato: lo sviluppo della cifra d'affari conseguita grazie alle attività francesi, acquisite ormai più di un anno fa, accompagnata dalla tenuta dei livelli di redditività e di fatturato degli altri settori di business, consentono di ipotizzare anche per fine anno un significativo incremento del risultato operativo".
