Le borse dell'energia 24/9 - 30/9
Fabrizio Rinaldi commenta la settimana
Nel mercato elettrico italiano la settimana 39 del 2007 si chiude senza variazioni di rilievo (+3% circa).
La media settimanale per il baseload è di circa 72,65 /MWh, contro i 70,62 /MWh della settimana precedente ed i 73,90 /MWh (-1,7% circa) della stessa settimana del 2006. Mentre si mantiene in linea con la settimana 38 il rapporto di prezzo tra ore diurne e ore notturne, il confronto con il 2006 evidenzia valori notturni ben al di sotto delle medie stagionali e valori diurni in linea con i trend del periodo.
Il mercato dell'olio ha offerto tante emozioni in questa settimana ma, seppure con una elevata volatilità soprattutto all'interno della giornata, ha confermato la sua grande forza e il nervosismo che accompagna gli operatori, andando a rompere il muro degli 80 usd/bbl. La forza risiede soprattutto nei fondamentali; gli inventari di grezzo stanno riducendosi pericolosamente, e la politica dellOpec sta rendendo il mercato pericolosamente corto. Su questi fondamentali forti si innesta poi una situazione di timore per la stagione degli uragani, che è vicina alla conclusione, ma che in queste ultime settimane talvolta riserva sgradite sorprese.
Dal punto di vista tecnico non vi sono segni di indebolimento del potente trend in atto. A breve tuttavia sembra che ci possa essere spazio per una correzione anche abbastanza significativa, ma nel medio termine il grezzo è destinato a rimanere forte.
La backwardation in atto (il pronto a premio sul termine) costituisce un fattore di attrazione per le posizioni lunghe degli hedge fund. Quello che dobbiamo chiederci, in questo scenario, è cosa potrebbe far scendere i prezzi del grezzo: probabilmente la risposta è nei margini di raffinazione che si stanno comprimendo, e nella stagione delle fermate per manutenzione.
Per quanto riguarda il cambio, l Euro segna nuovi record, soprattutto per la debolezza intrinseca del dollaro, dovuta ai bassi tassi dellinteresse e al grave deficit della bilancia commerciale. Fondamentalmente il dollaro non mostra segni di forza: solo un ridimensionamento della bilancia commerciale, per via di alte esportazioni, può riportare il dollaro a recuperare terreno fino a sotto il forte supporto di 1,38. Dal punto di vista tecnico il trend rialzista appare in buona salute.
