Chiusura in rosso a Piazza Affari
Penalizzati i telefonici, su l'energia
I timori legati al caro-petrolio e i dati deludenti del gigante della telefonia Vodafone sono stati i temi centrali delle sedute sulle piazze finanziarie europee, dove hanno prevalso le vendite. Chiusura in rosso anche a Piazza Affari. Il Mibtel ha perso lo 0,40%, il Mib30 lo 0,40% e il Numtel -0,52%. L'incertezza ha dunque dominato gli scambi a Milano, con perdite diffuse sul listino, ad eccezione degli energetici, Saipem in particolare.
Il calo, su tutti i listini europei, è infatti stato attenuato proprio dai guadagni dei colossi del petrolio British Petroleum e Shell, che beneficiano del prezzo ancora alto del greggio. A Milano in recupero tutti i titoli legati all'energia, in particolare Saipem.
E' stata una giornata no invece per i telefonici, trainati al ribasso soprattutto dai dati deludenti del colosso inglese Vodafone. Per il big della telefonia l'utile lordo prima delle imposte e degli ammortamenti è stato pari a 10 miliardi di sterline (più 19%), il dividendo globale è stato di 1,4 miliardi di sterline (più 20%), con un fatturato a 33,6 miliardi di sterline (più 10%) e perdite in calo a 9 miliardi di sterline. Numeri positivi, certo, ma esattamente in linea con le attese. E quindi i mercati non sono certo rimasti soddisfatti.
Le perdite comunque a Piazza Affari hanno interessato anche i settori dei finanziari e degli assicurativi, tutti penalizzati dalla paura che il caro-petrolio comprometta la ripresa economica.
