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Alitalia mette le ali in Borsa

Il titolo ha guadagnato il 19%

07 Mag 2004 - 09:21

Alitalia decolla sul listino di Piazza Affari. Riammesso agli scambi dopo due giorni di sospensione, il titolo della compagnia di bandiera spicca subito il volo, grazie ad una ondata di ordini di acquisto, e finisce praticamente in tempo reale bloccato per eccesso di rialzo. Tornato agli scambi solo in tarda mattinata, in chiusura ha segnato un rialzo del 19,33% a quota 0,2451 euro. Tutto merito dell'accordo raggiunto tra governo e sindacati.

Già i prezzi teorici, prima dell'apertura, erano così strappati che la validazione era stata possibile solo alle 11,30, dopo tutta una serie di rinvii dell'apertura del titolo, che veniva da due giorni di sospensione, in attesa delle decisioni sul futuro della compagnia di bandiera.

Prezzo di apertura dunque, alle 11,30, pari a 0,246 euro, in rialzo del 19,77%. E subito dopo l'apertura, nuova sospensione, questa volta non per eccesso di rialzo, come in prima mattinata, ma per eccesso di ribasso. Un ribasso che ha una giustificazione prettamente tecnica: il prezzo di apertura si calcola sul prezzo di riferimento del giorno precedente, e in questo caso dell'ultima quotazione di Alitalia. Quando il titolo è andato in validazione, e cioè scambia regolarmente, la variazione percentuale, il cosiddetto prezzo di controllo, viene calcolata non piu' sul prezzo di riferimento del giorno precedente, ma su quello di apertura. Se il prezzo di apertura è smisuratamente alto, è fisiologico che il titolo possa segnare anche prezzi un poco più contenuti, ma sempre in rialzo. Da qui l'equivoco che ha portato oggi a definire l'andamento del titolo Alitalia "in altalena". In realtà, il titolo ha segnato solo una serie di ampi rialzi, chiudendo a più 19,33%.

Il mercato premia così l'accordo raggiunto tra governo e sindacati per salvare, in extremis, la compagnia di bandiera. Agli investitori piace dunque il progetto presentato dall'esecutivo che prevede, tra l'altro, l'ingresso di nuovi soci, anche privati, nel capitale della compagnia e la nomina di nuovi vertici.

Scongiurato un immediato futuro nero per migliaia di lavoratori o nuovi blocchi dei voli che avrebbero avuto conseguenze letali per le casse dell'aviolinea e avrebbero portato scioperi selvaggi, il governo ha scelto infatti Giancarlo Cimoli alla guida della società. L'ex presidente e amministratore delle Ferrovie dello Stato è stato chiamato per cercare di traghettare l'azienda ai livelli delle grandi aviolinee europee.
Il nuovo manager e' stato cooptato nei ruoli di amministratore delegato e presidente, con tutte le deleghe, cosi' azzerando i precedenti vertici Giuseppe Bonomi e Marco Zanichelli, che hanno dato le dimissioni. Il numero dei consiglieri nel board sara' ridotto.

Scongiurato il rischio fallimento, ora però la strada si presenta in salita. A giorni dovrebbe essere pronto il nuovo piano industriale, che secondo il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi sarà basato sulla creazione di una holding con due società, una per il volo e l'altra per i servizi.