tgfin

Porsche taglia i costi

Riduzioni in vista fino al 10%

07 Mag 2004 - 03:59

Contro gli effetti negativi del rialzo dell'euro sugli affari, la Porsche ha deciso di tagliare i costi fino al 10%. Le conseguenze della moneta forte si sono infatti già sentite sulle vendite, che sono diminuite, mentre negli ultimi tempi i costi per ricerca e sviluppo sono molto cresciuti. E così ora arriva la forbice anche in casa Porsche.

L'annuncio del programma di taglio dei costi è stato comunicato al Financial Times Deutscheland dal presidente di Porsche Wendelin Wiedking, il quale ha precisato che "i costi per la ricerca e lo sviluppo di Porsche sono sensibilmente saliti negli ultimi due anni". "Inizialmente" ha continuato "saranno valutati i costi del modello del fuoristrada Cayenne e successivamente quelli della futura generazione di auto sportive".

Nei primi nove mesi dell'esercizio 2002/2003 la casa di Stoccarda ha registrato una flessione del 12,5% delle vendite del modello "Boxter" rispetto all'anno precedente, a quota 14.425 unità. Sono scese anche le richieste del 911, che hanno perso il 6,8% fermandosi a 22.888.

Wiedeking ha comunque aggiunto che "sarebbe sbagliato e miope parlare di una crisi solo perchè le vendite calano, anche se dobbiamo fare il possibile per stabilizzare la nostra redditività". Il presidente ha anche sottolineato "di non vedere nessuna necessità urgente per prendere iniziative" quanto al problema del rialzo dell'euro verso il dollaro, poichè Porsche è coperta fino al 2006 contro il calo della valuta Usa (il 50% circa della produzione di Porsche è venduta negli Stati Uniti).