Svolta bancaria per Tronchetti?
Corteggiato da Bnl e da Capitalia
Di Big Trader
Marco Tronchetti Provera pare ormai davvero ad un passo dal compiere un altro importante salto, quello nel mondo bancario. Solo due anni fa, Mister Pirelli era entrato nella telefonia, suo antico sogno, rilevando la Telecom Italia dagli imprenditori bresciani guidati da Chicco Gnutti. Ora, potrebbe essere vicino all'entrata nel capitale di uno dei due gruppi bancari romani: sarebbe desiderato in Bnl, ma pure in Capitalia.
E proprio le banche capitoline stanno vivendo giorni di grande fermento, finendo per alimentare il solito ansioso gioco dei rumors e le speculazioni borsistiche. In Bnl lasse forte che si è venuto a creare tra il presidente Abete e il neo-socio Della Valle ha già fatto saltare lamministratore delegato Davide Croff e, soprattutto, sta lavorando per creare nuovi assetti nellazionariato. Nel capitale della Bnl è già stato così accolto limprenditore del mattone Danilo Coppola e il mercato si aspetta ora altre "new entry". In questo contesto, potrebbe appunto entrare in scena Tronchetti Provera, grande amico di Della Valle. Un rinnovato e forte "nocciolo duro" nel capitale sociale del gruppo bancario romano serve ad Abete per tornare ad avere peso nei giochi che si stanno consumando per decidere i futuri assetti dellex banca di Stato. E, quindi, per non dover subire, in modo quasi automatico, fusioni poco gradite. Come quella con il Monte Paschi.
Ma se Tronchetti Provera potrebbe avere una notevole importanza in casa Bnl, più o meno lo stesso discorso si può fare, ovviamente con le dovute differenze, per quanto riguarda Capitalia. Anche il gruppo di Cesare Geronzi sta vivendo da giorni "sotto i riflettori", con i mercati che scommettono su possibili novità societarie a breve. Si parla ormai insistentemente di un Ligresti che, attraverso la sua Fondiaria-Sai, potrebbe arrivare al 5% del capitale sociale di Capitalia E si parla di possibili operazioni straordinarie che potrebbero riguardare la controllata Fineco. Ma, appunto, cè pure una "pista" che porta a Tronchetti Provera.
Insomma, pare proprio che tutti lo vogliano e tutti lo cerchino. Questa almeno la sensazione se ci si immerge in quel torbido mare di rumors che circonda da sempre Piazza Affari. Le sirene bancarie suonano dunque, più o meno forti, per un uomo che si è creato un impero. Un impero a cui manca, appunto, una forte presenza nel pianeta del credito.
