"Fiat è un investimento positivo"
La Gm conferma il suo impegno
"Nel continuare il nostro business con Fiat, stiamo facendo la cosa giusta". Lo ha detto il presidente a amministratore delegato di General Motors, Richard Wagoner, nel corso all'assemblea annuale della casa di Detroit, che si sta svolgendo a Wilmington, in Delaware. Dalle parole del numero uno di Gm, il partner americano della casa automobilistica torinese, è evidente come l'allenza tra le due aziende sia sempre molto solida.
Ed è altresì evidente che, nonostante le "difficoltà" finanziarie della Fiat, il management di General Motors consideri "conveniente" e positivo l'investimento italiano.
Più che una partnership "finanziaria", tra le due case automobilistiche c'è una stretta collaborazione industriale. General Motors, infatti, finora ha più volte reso noto di non aver intenzione di prendere parte per il momento all'aumento di capitale del gruppo torinese. Tuttavia, mancano ancora diversi mesi per la decisione finale. Un arco di tempo che sevirà soprattutto al management torinese per dimostrare i risultati dell'azione di risanamento dell'auto e del nuovo piano industriale, che sarà presentato a fine giugno. Per dimostrare l'impegno, la Fiat di Umberto Agnelli e di Giuseppe Morchio, non ha solo venduto i "gioielli di famiglia", Toro e Fidis, ma ha accantonato anche i discorsi sul put con General Motors.
Nonostante ciò, è più forte che mai l'intenzione di rilanciare l'Auto. Dal punto di vista industriale, invece, i due alleati sono legati da un forte asse industriale. Fiat Auto e GM lavoreranno ad una nuova piattaforma comune per produrre la nuova Stilo, ovvero, in quello che viene tecnicamente definito il segmento "C". Una collaborazione industriale che entrambe le parti stanno via via stringendo al fine di rilanciare l'auto. E che ora vede i due soci impegnati in una nuova joint-venture.
