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Bot e Ctz toccano i minimi storici

Interessi appena sopra il 2% all'anno

07 Mag 2004 - 00:20

Titoli di Stato, è nuovo minimo. I Bot a sei mesi scendono ancora e rendono ormai solamente il 2,091%. Sono dunque a un soffio dalla soglia del 2%, mai toccata in aste "regolari" da questi titoli. E si riducono ai minimi termini anche i rendimenti dei Ctz nell'asta odierna: per quelli con emissione 30 aprile 2003 e scadenza 29 aprile 2005, siamo infatti a un interesse annuo pari al 2,01%, cioè 0,20 punti in meno rispetto al collocamento precedente.

E' evidente che il rendimento dei Titoli di Stato segua ormai da tempo un trend decisamente negativo in termini di ritorno sull’investimento. Quello di oggi, infatti, è solo l'ultimo di una lunga serie di ribassi. I "cari e vecchi bot" ormai non rendono più nulla. Il rendimento lordo, infatti, non copre più nemmeno il tasso d’inflazione ufficiale che a maggio, in base alle ultime stime sulle città campione, si è attestata al 2,6%.

Per quanto riguarda i Bot, all'asta di oggi sono stati offerti 7,750 miliardi di titoli a scadenza 28 novembre 2003. L'importo richiesto è risultato pari a oltre 14 miliardi di euro. All'asta hanno partecipato 33 operatori, 83 il numero di richieste pervenute, di cui accolte 35 integralmente e 11 parzialmente. Il prezzo medio ponderato è stato di 98,954.

Per quanto riguarda i Ctz con scadenza 29 aprile 2005, l'importo offerto (e assegnato) ammonta a 1,5 miliardi a fronte di richieste per quasi 3 miliardi. Il rendimento dei Ctz biennali abbatte così il quinto minimo storico nel 2003 e scende al livello più basso di sempre registrato dai titoli di Stato in aste non alterate da errori. Il rendimento dei Ctz è sceso oggi di 20 centesimi di punto, al 2,01%, a un soffio dal muro del 2%.