tgfin

Cellulare: lo usano in 30 milioni

Serve soprattutto per chiamare amici

06 Mag 2004 - 21:42

I cellulari in circolazione in Italia hanno toccato quota trenta milioni: ormai lo utilizzano 58 persone su cento. E per 18 milioni è un oggetto di uso quotidiano. Gli uomini usano il portatile più delle donne (il 65% contro il 51,4%) e la densità maggiore di apparecchi si riscontra fra i 18 e i 34 anni, i consumatori più accaniti del telefonino.

I dati emergono da una elaborazione eseguita dall'Ufficio studi di Unioncamere dell'Emilia Romagna sulla base di dati dell'indagine Istat Multiscopo. Secondo l'indagine il cellulare interessa di meno con il crescere dell'età: fra gli ultra 74enni lo utilizzano solo nove persone su cento.

Quanto all'uso che se ne fa, il cellulare serve soprattutto per parlare con gli amici (54,6%), con il coniuge o il partner (42,9%) e con i genitori (42,8%). Seguono i contatti con i figli (30,4%), i colleghi e i datori di lavoro (20,4%), altri parenti (19,5%). Ultimi, i clienti e i pazienti dei medici (9,6%).

Con gli amici parlano al cellulare prevalentemente i giovani da 11 fino a 24 anni: in questa fascia di età il telefonino serve per tenere i contatti con gli amici nell'80% dei casi. I colloqui con il coniuge o il partner sono più diffusi nella fascia di età tra i 35 e i 64 anni. Con i genitori si intrattengono soprattutto i giovani fino ai 34 anni, con una punta del 72,5% per i ragazzi tra i 15 e i 17 anni.

Sono invece più di 5 milioni gli italiani che usano il telefonino per parlare con fidanzato o fidanzata, pari al 18% di chi usa il cellulare. Le percentuali più alte si riscontrano tra i 15 e i 34 anni, ma ci sono anche i giovanissimi: 129mila fidanzatini hanno tra gli 11 e i 14 anni, pari al 12,9% di chi usa il cellulare. Le percentuali tendono a ridursi con l'aumento degli anni, fino a scendere sotto l'1% di chi ha superato i 59 anni.

Lo studio analizza poi la diffusione del cellulare in ambito territoriale. Lo si usa in prevalenza nelle regioni del centro-nord. In testa alla classifica compare la Valle d'Aosta (65,6%), davanti a Lazio (63,6%), Lombardia (62,9%) ed Emilia-Romagna (62,1%). Sopra la media nazionale del 57,9% troviamo inoltre Toscana, Umbria, Piemonte e Veneto. L'ultimo posto è occupato dalla Basilicata (49,4%), seguita da Molise (50%) e Campania (52,2%).

A parlare di più al cellulare con gli amici sono i molisani (61,8%), che precedono i sardi (55,7%), gli umbri (54,3%) e gli emiliano-romagnoli (54,1%). All'ultimo posto i trentini (44,7%) e i liguri (46,9%). I colloqui con il coniuge/partner vedono in testa la Puglia (43,5%), seguita da Sicilia (43,5%), Toscana (42,4%) e Campania (42,2%). Gli ultimi due posti appartengono a Sardegna (31,4%) e Trentino-Alto Adige (34,9%).

Chi comunica di più con i genitori vive invece prevalentemente nelle regioni del Mezzogiorno, Sicilia in testa (46,1%), davanti a Puglia (45,5%), Campania (44,5%) e Calabria (44,3%). Ultimo il Trentino-Alto Adige (32,5%), seguito da Friuli-Venezia Giulia (36,8%) e Sardegna (37,5%).

Infine, i più affezionati alla fidanzata via cellulare sono gli umbri (21,5%), davanti a trentini (20,7%), pugliesi (20,4%) e molisani (19,9%). L'ultimo posto è dei liguri (13,8%), seguiti da toscani (15,3%) e laziali (15,5%).