Illy Caffè, utili record nel 2002
Il gruppo friulano punta all'estero
Corre il business per il caffè Illy. A far brillare i conti del Gruppo alimentare friulano, il cui fatturato nel 2002 è aumentato del 5,3% rispetto allo scorso anno, ha contribuito soprattutto il boom di vendite registrato all'estero, pari al 47% del totale. Tra le novità previste per il 2003, l'apertura di diversi punti bar "griffati" Illy sia in Italia che fuori dai confini nazionali.
Attualmente sono sei i bar e i coffe shops in attività sparsi nel mondo, cinque sono in costruzione ed entro la fine dell' anno saranno in tutto una ventina. Per i nuovi investimenti, oltre che per il nuovo impianto di tostatura (inaugurato in questi giorni a Trieste) il Gruppo guidato da Andrea Illy ha investito oltre 8 milioni di euro.
"L' azienda - ha spiegato Andrea Illy- ha affrontato la congiuntura economica continuando a investire nello sviluppo, rimanendo coerente con la strategia che consiste nel perseguimento della leadership qualitativa a livello globale. Cresciamo costantemente e il consumo del nostro caffè si sta espandendo nelle famiglie anche fuori dall' Italia. Questo - prosegue Illy - ci dà una prospettiva di crescita molto buona che abbiamo voluto garantire raddoppiando la capacità produttiva"
Sul fronte dei conti, il gruppo ha chiuso il 2002 con un utile netto di 11 milioni di euro (+7,6% rispetto all' anno precedente). Il bilancio 2002 presenta una crescita del 5,3% del fatturato consolidato (dai 183,5 milioni del 2001 a 193,3 milioni), nonostante - ha evidenziato Illy - la recessione mondiale e la cessione della maggioranza di Euromatik, la societa' di produzione di macchine espresso a cialde, che incideva per 6,8 milioni sul fatturato 2001. Le imposte versate sono state di 8,3 milioni; il tasso d' indebitamento oneroso è sceso allo 0,25 "migliorando ulteriormente - ha detto Illy - la solidità finanziaria dell' azienda". Le vendite sono aumentate del 5%; quelle all' estero (in piu' di 70 Paesi) sono arrivate al 47% del totale (con una crescita che e' stata dell' 11%) ed "entro il prossimo anno - ha reso noto Andrea Illy - metà del fatturato sarà realizzato all' estero".
