Bollorè non entra in Generali
Lo ha dichiarato il presidente Bernhaim
Dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi intorno al possibile ingresso nel board del leone di Trieste di Vincente Bollorè, ora il quadro appare molto più definito. A chiarire la questione è stato Antoine Bernheim, il presidente della compagnia. "Per quanto ne so - ha detto Bernheim - Bollorè non ha comprato azioni Generali e non è minimamente previsto che entri in Cda".
Il numero uno del Leone ha quindi voluto confermare le dichiarazioni espresse poche ore prima dal presidente di Capitalia Cesare Geronzi, che in rappresentanza delle banche azioniste, ha bocciando di fatto quella che secondo fonti autorevoli è stata "un'autocandidatura del finanziere bretone".
Stando alle dichirazioni di Bernheim, il finanziere francese non ha azioni Generali in portafoglio e del suo ingresso se ne è parlato informalmente con le banche azionista in prospettiva del rinnovo del consiglio nel 2004. In sintesi, per ora non è previsto il suo ingresso, ma tra un anno, fa capire il numero uno della compagnia, tutto è possibile. Secondo le utlime indiscrezioni, il finanziere francese avrebbe messo insieme anche titoli di Trieste pari a circa l'1% del capitale. Partecipazione che, sia pur indirettamente tramite la BB Investissement, finanziaria di Bollorè e Bernheim, partecipa con il 14,7% a Consortium che, a sua volta, detiene, oltre al 13,7% di Mediobanca anche lo 0,56% di Generali.
Per ora, insomma, intorno a Generali i giochi sono fatti. "Game is over", ha infatti dichiarato Geronzi. "In questo momento", ha detto il banchiere, "per il Leone di Trieste è cruciale poter godere di un periodo di stabilità nell'indipendenza del management. Questa e' la regola che deve essere valida per tutti".
Geronzi, che ha parlato dopo l'assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio 2002, ha anche escluso che il presidente di Intesa Giovanni Bazoli si sia mai realmente candidato a entrare nel board del gruppo assicurativo, come sostenuto da alcune voci circolate negli ultimi giorni. "Non credo che il professore abbia mai pensato a nomine diverse da quelle fatte", ha detto. Per quanto riguarda la quota Generali in mano a Capitalia, Geronzi ha precisato che il prezzo medio di carico risulta pari a 21,77 euro. In totale il pacchetto ammonta al 3,46% del capitale.
