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Sky, nasce la nuova pay tv italiana

Dopo la fusione di Stream e Tele+

06 Mag 2004 - 17:14

Sky, è giunta l'ora X. La firma del contratto, che avverrà fra poche ore, è l'ultimo tassello di una lunga operazione che ha portato alla creazione della nuova pay tv italiana, nata dalla fusione di Stream con Tele+. Quest'ultima, ceduta da Vivendi a News Corp e Telecom Italia, sarà pagata complessivamente 871 milioni di euro. Si calcola che la nuova emittente avrà circa 2,4 milioni di abbonati. Il fatturato annuale si aggirerà attorno al miliardo.

La firma del contratto giunge a due settimane dall'ultimo ok necessario all'operazione che ha ricevuto lo scorso 2 aprile il disco verde della commissione europea presieduta da Mario Monti e il 16 aprile il via libera dell'Autorità italiana per le telecomunicazioni. Ad apporre la firma al contratto, che di fatto sancisce la nascita della nuova piattaforma unica, i rappresentanti di Sky Italia, la holding già costituita tra News Corp che la controlla con l'80,1%, Telecom Italia, presente con il 19,9%, e quelli di Vivendi, ancora formalmente proprietaria di Telepiù.

La nuova pay tv vedrà confermato nell'incarico l'attuale amministratore delegato di Stream, Tom Mockridge, ovvero, il rappresentante di Murdoch in Italia. Il break even è previsto nel 2004, ovvero nel secondo anno dopo la fusione di Stream e Telepiù. La piattaforma unificata accuserà un cash flow negativo di 471 milioni di euro nel 2003 per arrivare, secondo le stime diffuse all'avvio dell'operazione, a un cash flow positivo di 16 milioni nel 2004.

Sky offrirà con un unico abbonamento e un'unica scheda, tutti gli incontri di calcio di serie A e B a partire dal prossimocampionato, le gare di Formula 1 (portate in "dote"da Telepiu') e i principali tornei di tennis oltre a tutti i canali tematici, dal cinema a quelli dedicati ai più piccoli. Le squadre di calcio che schiera Telepiù per la stagione 2002-2003 sono Juventus, Inter, Milan, Atalanta, Como, Perugia, Piacenza, Reggina e Torino mentre quelle di Stream sono Roma, Lazio, Parma, Brescia, Chievo, Empoli, Modena, Bologna e Udinese.